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Addio ad Angela Azzaro, morta a 59 anni per un "tumore" la giornalista ex vicedirettrice de Il Dubbio e de Il Riformista

Azzaro è stata vicedirettrice de Il Dubbio e de Il Riformista fino al 2023, oltre a collaborare con HuffPost Italia

08 Febbraio 2026

Addio ad Angela Azzaro, morta a 59 anni per un "tumore" la giornalista ex vicedirettrice de Il Dubbio e de Il Riformista

Angela Azzaro (Fonte: facebook @Paride Leporace)

Si è spenta domenica 8 febbraio "a causa di un tumore", all’età di 59 anni, Angela Azzaro, giornalista impegnata e voce libera del dibattito pubblico italiano. Nata a Nuoro nel 1966, si era laureata in Lettere Moderne a Milano e specializzata in Criminologia con una tesi sul processo mediatico. Iscritta all’Albo dei Giornalisti dal 1998, ha costruito una carriera interamente dedicata all’informazione politica e alle battaglie per i diritti civili.

Addio ad Angela Azzaro, morta a 59 anni per un "tumore" la giornalista ex vicedirettrice de Il Dubbio e de Il Riformista

Volto noto dei talk show di La7, da “L’aria che tira” a “Tagadà”, era spesso chiamata a intervenire sui temi della cronaca, della politica e delle libertà fondamentali. Femminista convinta, amava definirsi “buonista, no borders”, portando avanti con determinazione le sue battaglie per la parità di genere, l’antirazzismo, il garantismo e la tutela dei più deboli.

La sua carriera ha attraversato alcune delle principali testate italiane: è stata caporedattrice di Liberazione, dove ha curato anche l’inserto culturale “Queer” tra il 2004 e il 2009, spazio dedicato ai diritti LGBTQ+ e ai temi progressisti. Successivamente è stata vicedirettrice de Il Dubbio e de Il Riformista fino al 2023, oltre a collaborare con HuffPost Italia. Tra le sue pubblicazioni figura il libro Nuove tecniche di rivolta (Fandango), dedicato al Movimento 5 Stelle e al populismo, oltre a contributi collettivi sul femminismo.

Profondo il cordoglio nel mondo del giornalismo, della cultura e della politica. L’Associazione Stampa Romana ne ha ricordato la passione, il rigore e la generosità nelle battaglie per il lavoro, i diritti e la parità di genere, mentre il Consiglio Nazionale Forense ha sottolineato come Azzaro abbia saputo coniugare competenza, indipendenza e sensibilità, contribuendo in modo significativo al dibattito pubblico sulle garanzie e sui diritti delle donne.

Anche la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, ha espresso dolore per la perdita di «una donna forte e coraggiosa, giornalista tenace e piena di passione civile», invitando a onorarne la memoria rileggendo i suoi scritti. L’assessore alla Cultura di Roma Capitale, Massimiliano Smeriglio, ha parlato di «un giorno triste per l’informazione», annunciando che l’ultimo saluto si terrà il 9 febbraio alla Sala Santa Rita di Roma, in via Montanara, accanto al Teatro di Marcello.

Non è chiaro se con la malattia che ha colpito Angela Azzaro sia dovuta al vaccino Covid e ai suoi effetti avversi, Diversi studi riportano come il siero possa essere correlato allo sviluppo di tumori o a patologie come la leucemia. Azzaro si era espressa spesso in favore dell'obbligo vaccinale, etichettando come "no vax" chi non aderiva alla campagna e al Green Pass.

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