Genova, ristoratore muore cadendo nella tromba della scale di un palazzo dove non abitava, la procura apre un’inchiesta
Alla squadra mobile il compito di fare luce sul decesso dell'imprenditore di 52 anni, trovato senza vita in un edificio in centro. Non ha lasciato nessun biglietto o lettera
La squadra mobile di Genova indaga, su disposizione della procura, sulla morte di un uomo di 52 anni avvenuta venerdì 13 febbraio in via Ceccardi, nel centro città. L’uomo, imprenditore nel settore della ristorazione è stato trovato senza vita nell’androne di un palazzo dove non abitava. La morte legata quasi certamente a una caduta di diversi metri dalla tromba delle scale. Proprio il fatto che il palazzo non fosse quello dove risiedeva il 52enne ha spinto il pubblico ministero Federico Panichi ad aprire un’indagine e disporre l’autopsia.
La squadra mobile ha acquisito le immagini del sistema di videosorveglianza per ricostruire quanto accaduto e ha iniziato ad analizzare lo smartphone e il computer dell’uomo. L’imprenditore non avrebbe lasciato lettere o biglietti per spiegare un eventuale gesto volontario, prima ipotesi messa sul campo nel pomeriggio di ieri. Secondo alcune informazioni raccolte dagli investigatori l’uomo era uscito da casa alle 7 del mattino ed era arrivato 40 minuti dopo nel palazzo, che ospita soprattutto uffici di professionisti. Dopo altri 20 minuti la caduta.