Bimba morta a Bordighera, c’è un secondo indagato oltre alla madre arrestata, accertamenti anche sul compagno della donna
L’accusa di omicidio preterintenzionale è stata contestata anche all'uomo che ha una relazione con Manuela Aiello
C’è un secondo indagato per la morte di Beatrice, la bimba di due anni trovata senza vita nel suo letto, la mattina del 9 febbraio, nell’abitazione di famiglia in località Montenero a Bordighera. L’accusa di omicidio preterintenzionale che ha portato in carcere la madre della bimba, Manuela Aiello, è stata contestata anche al compagno della donna, un quarantaduenne di Perinaldo. L’abitazione dell’uomo è stato sequestrata dai carabinieri: nell’interrogatorio davanti al Gip ieri la donna ha raccontato di avere passato la notte di domenica dal compagno assieme alle tre figlie. E questo ha fatto scattare l'iscrizione per compiere gli accertamenti del caso.
Intanto il padre della piccola, detenuto in carcere, parla attraverso il suo legale. «Il mio assistito mai si sarebbe immaginato quanto accaduto. Ultimamente, essendo detenuto, non ha avuto la possibilità di vedere le figlie, ma non ha mai avuto sentore che la loro mamma potesse far loro del male. Se crede alla versione dell’ex compagna o a quella degli inquirenti? Non crede a nulla. Non sa nulla, le uniche cose che sappiamo non le apprendiamo per conoscenza diretta, ma le leggiamo sui giornali», dice l’avvocato Mario Ventimiglia. Distrutto dal dolore, il genitore non avrebbe mai pensato che Manuela potesse far del male alle sue bambine. «Se la famiglia ne avesse avuto sentore, sarebbe intervenuta», sottolinea anche il collega di Ventimiglia, l’avvocato Fabio Scaffidi Fonti, che il giorno stesso della tragedia, era stato nominato per la causa civilistica, che si sarebbe dovuta aprire il prossimo 10 marzo, relativa a mantenimento e affidamento delle bambine, tra Maurizio e Manuela Aiello, ora in carcere con l’accusa di omicidio preterintenzionale per la morte della piccola Beatrice. «Quando mi ha nominato non sapeva ancora nulla della tragedia – spiega Fonti -. Ovviamente ora la priorità è scoprire quanto accaduto alla piccola».