Giallo su auto Alfa Romeo 33 Stradale da €30 ln scomparsa a Brescia dopo morte proprietario Bersi; la vedova: "ecco chi è stato"
Si tratta di un'auto rarissima, prodotta in meno di 20 esemplari alla fine degli anni '60, che la vedova e i figli dell'industriale lombardo deceduto rivogliono indietro e per questo si affidano ad uno studio legale napoletano
Giallo su auto Alfa Romeo 33 Stradale da €30milioni scomparsa a Brescia dopo la morte del proprietario Roberto Bersi; la vedova: "ecco chi è stato".
Si tratta di un'auto rarissima, prodotta in meno di 20 esemplari a fine anni '60, che la vedova e i figli dell'industriale lombardo deceduto rivogliono indietro e per questo si sono affidati ad uno studio legale napoletano, quello dei fratelli Sergio e Angelo Pisani.
Sulla vicenda la Procura di Milano ha aperto un'indagine.
L'affare dell'auto storica
E' un mercato florido quello delle auto storiche, con un giro d'affari di centinaia di milioni di euro, esploso a inizio millennio. Inevitabile che richiami "squali" di ogni tipo: imprenditori spregiudicati, trafficanti e veri e propri truffatori. Le cronache internazionali mostrano che non sono rari i casi di vetture o documenti abilmente falsificati, telai contraffatti o clonati, auto preziose scomparse nel nulla.
L'Alfa Romeo 33 Stradale
Definire l'Alfa Romeo 33 Stradale "auto da sogno" non basta a rendere l'idea. Prodotta in meno di 20 esemplari, quando venne messa in commercio, nel 1967, costava 10milioni di vecchie lire: in quegli anni lo stipendio medio annuo di un operaio non superava 1milione e mezzo.
Veloce, leggera, scattante, elegante, l'auto conquista subito Roberto Bersi, industriale lombardo appassionato di motori, che l'acquista. "Telaio n. 75033102 – targa LE152482", precisa la vedova ai legali Sergio e Angelo Pisani mostrando documenti e raccontando che per tenerla al meglio il marito l'aveva poi affidata a quello che da sempre considerava un amico, tra i maggiori esperti del settore, conosciutissimo nell'ambiente dei motori, "perché disponeva e tuttora dispone di un garage attrezzato per la manutenzione e la conservazione di auto d’epoca".
La denuncia
Gli anni passano e non di rado - precisa la vedova - siamo stati al garage per controllare l'auto. Tutto normale, insomma, almeno fino a quando, a poco meno di 70 anni, nel 2021, l'industriale lombardo muore.
La sua famiglia si trova adover affrontare il lutto e le incombenze legate alla successione, poco dopo la vedova scopre di avere una grave malattia. E' in questi frangenti che il titolare del garage in cui era custodita l'auto li porta a conoscenza "di una presunta vendita avvenuta negli anni ’90 in favore di soggetti francesi producendo una fattura del 30.10.93 di una concessionaria di Marsiglia che allego - scrive la vedova Bersi nella denuncia presentata alla Procura della Repubblica di Milano - Tale narrazione, a riprova della sua falsità, è apparsa dopo decenni solo quando mio marito non era più in grado di difendersi o smentire tali bugie - è riportato nella denuncia - È logicamente impossibile che l’auto fosse stata venduta nel 1993 e sia rimasta per decenni intestata a mio marito, così come non è credibile che acquisendola i francesi senza alcuna trasparenza e trascrizione documentale, l’abbiano addirittura lasciata custodita in Italia (...). L’esportazione in Europa risulta infatti da certificazione Pra solo a far data dal 06.12.23".
Denuncia e appello
La vedova nella denuncia - che sta avendo l'effetto di un ciclone nel giro internazionale delle auto d'epoca - fa nomi e cognomi delle persone coinvolte, delinea ruoli e responsabilità, e allega documenti. "Tra febbraio e aprile 2023, io e i miei figli siamo stati sottoposti a pressioni costanti ed intimidatorie per costringerci a firmare atti diretti alla cessione del veicolo contro la nostra volontà", accusa la vedova Bersi che lancia un appello a chi frequenta il mondo dei motori: "Preghiamo chiunque avesse informazioni sul veicolo, oppure lo avvistasse, di segnalarlo ai legali, gli avvocati Angelo e Sergio Pisani di Napoli e l'avvocato Francesco Sacchetti di Milano".