Santanché indagata a Milano con ipotesi di bancarotta per il fallimento di Bioera del 2024, società da lei presieduta fino al 2021

Si tratta di un altro filone giudiziario oltre a quello relativo al crac di Ki Group, fallita il 5 giugno 2025. Il Pd non ha perso tempo, ed ha come al solito invitato la ministra a dimettersi, nonostante non sia stata emessa nessuna condanna

La ministra del Turismo Daniela Santanché è indagata a Milano con ipotesi di bancarotta per il fallimento di Bioera del 2024, società da lei presieduta fino al 2021. Si tratta di un altro filone giudiziario oltre a quello relativo al crac di Ki Group, fallita il 5 giugno 2025. Su questo fronte si attende il deposito della relazione del liquidatore, dopodiché i casi dovrebbero essere riuniti in un unico fascicolo, con più indagati e imputazioni, in vista della chiusura delle indagini. Si indaga, in generale, per ipotesi di bancarotta da reati societari, come falso in bilancio, e di bancarotta fraudolenta per operazioni dolose.

Santanché indagata a Milano con ipotesi di bancarotta per il fallimento di Bioera del 2024, società da lei presieduta fino al 2021

La procura di Milano ha iscritto nel registro degli indagati Daniela Santanché per il fallimento di Bioera, la spa del gruppo del biofood di cui la senatrice è stata presidente fino al 2021. Nei mesi scorsi ai pm è arrivata la relazione del liquidatore che si è occupato di Ki Group srl anche su Bioera. Da lì è stato aperto un altro fascicolo per bancarotta che ha portato all'iscrizione nel registro degli indagati anche di Canio Mazzaro, ex compagno della ministra. 

Nella sentenza della liquidazione giudiziale si parlava di un "patrimonio netto negativo", cioè un buco per Bioera di circa 8 milioni euro.

Il Pd non ha perso tempo, ed ha come al solito invitato la ministra a dimettersi, nonostante non sia stata emessa nessuna condanna. I componenti democratici della commissione attività produttive della Camera, Alberto Pandolfo, Vinicio Peluffo, Paola De Micheli, Andrea Gnassi e Christian Di Sanzo, hanno scritto: "La permanenza di una ministra indagata era già inaccettabile; quella di una ministra plurindagata è un oltraggio alle istituzioni della Repubblica. Giorgia Meloni smetta di tergiversare e faccia ciò che da troppo tempo è necessario: chieda le dimissioni di Daniela Santanchè".