Orrori globali per velare stragi globali e viceversa: ecco il nuovo Pandemonio, il regno dei diavoli

Non c'è niente di nuovo nella perversione umana e disumana degli orchi, degli Epstein che mascheravano la pedofilia dietro la pandemia e la pandemia dietro la pedofilia.

“Diffidate del nuovo! O almeno non fatevi incantare” scriveva Giorgio Bocca in suo libro che inaugurava il nuovo millennio. Bocca aveva ragione, il nuovo è vecchio, vecchissimo, noioso come l'uomo condannato a replicare se stesso, la propria dannazione che si ammanta in nuovi panni, si serve di nuovi strumenti ma resta identica e incorreggibile. Non c'è niente di nuovo nella perversione umana e disumana degli orchi, degli Epstein che mascheravano la pedofilia dietro la pandemia e la pandemia dietro la pedofilia. Le grandi pesti, le grandi morìe ricorrenti, ogni volta che c'è da sfoltire un po' di mondo, come in quelle mail tra finanzieri: “Come facciamo a liberarci in un colpo solo dei poveracci?”. “E che ci vuole? Facciamo un virus di labotatorio, poi anche l'antivirus, li uccidiamo con entrambi, ci facciamo i miliardi e facciamo anche la figura dei benefattori, dei filantropi”. Andò precisamente così, nella totale banalità del male, con la parziale eccezione della tecnica che agevola lo sfruttamento e genera disperazione, infantile, ludica, esibizionista, ma disperazione. La nuova tendenza del capitalismo post tutto è la seguente: che ieri le aziende pagavano i cacciatori di teste, oggi chiamati recruiter, per scovare i più bravi e preparati, oggi sono i candidati, e migliori candidati, a pagare le aziende per poter entrare, per lasciarsi schiavizzare. Tanto, dicono i padroni, se non ti va ne troviamo altri e con il telelavoro, con l'intelligenza a distanza uno vale l'altro. Difatti la qualità di tutto si è vertiginosamente abbassata, per ogni servizio o oggetto si ha la sgradevole sensazione di qualcosa di raffazzonato, di buttato là e soprattutto di uguale dappertutto. Vedi le automobili che con la scusa dell'aerodinamica hanno tutte le stesse forme e con la scusa della tecnologia funzionano tutte allo stesso modo, con gli stessi schermi e bip e funzioni. Ci son di quelli che non ne hanno mai abbastanza e, con sofisticate procedure ovvero smanettare con le app, riescono a trasferire la televisione sul video della macchina. Non è noioso? Non è vietato, non si rischia il frontale? Sì, ma l'imperativo della tecnica del divertimento, e anche dello sterminio, è: tutto ciò che si può fare deve essere fatto.

Si poteva anche organizzare una pandemia misteriosa, di laboratorio, ed è stato fatto; si poteva poi escogitare un antidoto testato in due mesi “sulla popolazione globale” come si vantava Obama, ed è stato fatto. Tutti questi superpotenti, onnipotenti di tutti i regimi e di tutte le ideologie, di tutte le tecniche e di tutte le attività, stretti nella ragnatela della finanza, orbitavano alla corte di un mostro puro, questo Epstein che forniva loro bambine sulle quali fare letteralmente qualsiasi cosa volessero fino alla soppressione: nei giardini delle sontuose magioni del pedofilo finanziere hanno trovato resti di cadaveri di pochi anni, lui voleva clonarli per fare altri bambini da violentare. Si può immaginare qualcosa di più demoniaco?

È il Pandemonio, il regno dei diavoli dove tutto è alla rovescia e non c'è più distinzione, né bene né male. Ovvero solo il male, però impercettibile perché in un mondo univocamente perverso non esiste alternativa. Come hanno fatto a organizzare il Pandemonio? Con la tecnica del controllo, con la comunicazione che ha divorato l'informazione: per trent'anni questo Epstein ha dettato legge e per trenta anni è stato pressoché mitizzato, perfino a distanza di un decennio dopo morto nessuno si azzardava a raccontare davvero chi fosse e di cosa fosse capace. Per forza, i media globali erano in mano ai suoi clienti. Non si doveva dire delle sue orge assassine coi bambini e non si doveva dire dei vaccini assassini sui bambini, sui vecchi, su tutti. Uno degli amici del megaorco, lo Zuckerberg signore e padrone dei social, ebbe ad ammettere di avere sistematicamente drogato, impedito a beneficio della cricca alla Casa Bianca Biden-Harris una corretta informazione sulla pericolosità dei vaccini. Lo ha detto con l'arroganza dei superpotenti, degli impuniti, e si è messo al servizio del successore. Un altro della stessa razza, il tecnocrate Bill Gates, convertito ai vaccini e alle carni chimiche, ha fatto sapere che si vergognava “di ogni momento passato insieme ad Epstein”; dovevano essere molti, perché i documenti che li ritraggono insieme non si contano. Ma a lui basta perdonarsi da solo, anche se la moglie lo ha lasciato inorridita per le sue aberrazioni.

Tutti questi filantropi stragisti dettano la linea all'umanità, decidono, impongono come deve curarsi, alimentarsi, pensare. Gente che passava il tempo organizzando eccidi di massa e per svagarsi noleggiava adolescenti e perfino infanti. Un'omertà strepitosa li avvolge ancora oggi a dispetto dei leaks, le fuoruscite di notizie pilotate che servono come fumo, come avvertimento, ma mai per raggiungere una verità completa e definitiva. Sui vaccini ne sappiamo forse più di quando ce li imponevano, sei anni fa? Sì, qualcosa si è arrivati a sapere, o ad ammettere, per esempio che sono letali, che chi non ci muore resta invalido o malato a vita, che la proteina spyke responsabile della devastazione interna dura per anni; o che, come recentemente affermato dall'ex direttore del CDC americano Robert Redfield, Quel vaccino non era stato progettato per prevenire la trasmissione, che non la previene e non la ferma e tecnicamente non è neppure un vaccino, non va somministrato ai bambini, i suoi effetti a medio-lungo termine sono ancora largamente ignoti, era assurdo e criminale imporlo dietro ricatto. Ma qualcuno ha mai pagato in tutto il mondo? Non si dica in Italia dove i responsabili del peggior scempio possibile restano liberi, belli e sanissimi dato che si sono ben guardati dall'assumere il veleno che infliggevano “ai poveracci”, come li chiamavano gli orchi nelle loro mail. Dieci, anche venti anni prima. Ci vuole il suo tempo, per fare le cose fatte bene.

Il Pandemonio nel segno della pandemia che vela la pedofilia e viceversa si deve al cortocircuito delle ideologie vecchie travolte da ideologie nuovissime, pragmatiche, apparentemente non ideologiche, in realtà ferree nella autoesaltazione, nell'immanenza tipica delle profezie che si autoadempiono: sopprimere metà della popolazione globale, ammalare l'altra metà trovava la motivazione definitiva nell'obiettivo di fare soldi in misura spropositata. Da cui il cortocircuito: i fautori del liberismo senza limiti accusano i poteri statali, le burocrazie che strangolavano i cittadini in pandemia, senza tenere conto del rovescio della medaglia: gli Stati stessi controllati dai finanzieri (pedofili) che letteralmente comprano i parlamenti, i governi, le magistrature cui affidano l'elaborazione e l'imposizione di regole finalizzati ai loro disegni apocalittici. Con la “fine della Storia” preconizzata da Fukuyama all'indomani della caduta del Muro di Berlino, del comunismo residuale, tutti avevano pensato ad una definitiva affermazione del Mercato, del capitalismo salvifico: è andata alla rovescia oggi sono le economie ultra-liberiste come quella americana a ricalcare un capitalismo autoritario di stampo cinese. La rete di Epstein imbrigliava tutti, democrazie e dittature, oriente e occidente, coi mezzi del terrore e dell'emergenza perenne e lui come spia dei regimi più diversi e perfino in conflitto poteva giocare su tutti i tavoli vendendo all'occorrenza i suoi segreti scabrosi, ricattando chiunque, mettendo tutti contro tutti. Da cui la conferma di una sostanziale uniformità del potere consacrato al Vello d'Oro. Ma i presuntuosi squilibrati che adesso dicono “io ve l'avevo detto”, ed è gente che ti corre dietro per appiccicarti addosso pezzi di tessuto o di silicone anticancro, non avevano come non hanno idea di chi fosse Epstein, semplicemente sparava a tutto ciò che vedeva e oggi vive il suo trionfo visionario, per una volta può vantarsi di “avere capito tutto”. Sempre da esperti del nulla e ovviamente con le dovute eccezioni: il mondo è immondo, tutti ci stavano dentro, tranne chi dico io. E non si accorgono di cascare in una contraddizione palese, perché se è la finanza a regolare le umane sorti è impensabile che questa finanza ipertecnica si possa arrestare ai confini preferiti. Vedi le anime belle alla Fiorella Mannoia che infliggono via social certi interventi di inusitata banalità, che si potrebbero sintetizzare col solito “dove andremo a finire, signora mia”, ma nella massima cura di non citare nessuno dei propagandisti sostenuti fino a ieri.

Chi, cosa si salva nel Pandemonio? Diremmo nessuno, se no che Pandemonio è. In Italia, poi! Più si muore dopo il vaccino e per il vaccino, così come certificato dalle perizie mediche, come nel caso della trentaduenne ligure Francesca Tuscano, e più i giudici prendono atto e archivia: gli Speranza, i Conte, i Draghi non si toccano! Nell'epoca della democrazia sbandierata e sbrindellata abbiamo sentito il nostro Capo dello Stato dire che non era lecito invocarla per non vaccinarsi. Oggi le vittime di quei vaccini si contano a decine di milioni (e siamo appena all'inizio) ma nessuno chiama nessuno a rendere conto di simili affermazioni e tanto meno nessuno se ne fa scrupolo, se ne vergogna. Anzi, sono più arroganti, più minacciosi e offensivi che mai. Sanno di non rischiare niente anche se dicevano, non tutti in buona fede, esattamente ciò che la cricca di mostri attorno ad Epstein voleva si dicesse. Al repellente Epstein, che di Trump diceva “non ha una sola cellula buona in corpo”, hanno spezzato il collo in galera, una sua amante e complice continua a tacere e a negoziare la grazia integrale, i bambini restano carne da macello e da trastullo ovunque, i vaccini restano l'affare immane cui nessuno vuol rinunciare. Servono a “sfoltire dai poveracci” ma anche a testare la resistenza dei poveracci che restano, ad amputarli della democrazia come simulacro, ad abituarli a un destino da automi, da scemi naturali nell'intelligenza virtuale. Servono, e serviranno, a perfezionare il Pandemonio.