Genova, stalking in ospedale contro una dottoressa, per impiegato "innamorato" scatta il divieto di avvicinarla entro un chilometro
I vertici del policlinico San Martino pronti ad avviare azioni disciplinari. L'uomo ha perseguitato la donna per più di due anni. Lei si faceva scortare dalle colleghe
Lui impiegato amministrativo di 45 anni, lei medico specialista di 38. Entrambi dipendenti del policlinico San Martino. Ed è nei corridoi dell’ospedale che l’uomo vede la donna e se ne invaghisce. Non è ricambiato, neppure per un istante. Una vicenda assurda finita l’altro giorno con un giudice (la gip Elisa Campagna) che ha firmato un divieto di avvicinamento a meno di un chilometro nei confronti del quarantacinquenne. La dottoressa, dopo due anni e mezzo di persecuzioni, può tirare un sospiro di sollievo. Anche se aveva tentato in tutti i modi di allontanare quella persona da sé con le buone, quando ha temuto per la sua incolumità si è affidata a una legale (l’ha assistita l’avvocata Morena Steri) presentando un esposto in Procura. La sostituta procuratrice Daniela Pischetola ha aperto il fascicolo per stalking, facendo scattare il codice rosso e ottenendo la misura per l’indagato nel giro di pochi giorni. Merito anche della collaborazione offerta agli inquirenti dalla direzione sanitaria del San Martino, che si è messa a disposizione delle autorità competenti e che «resta in attesa di comunicazioni formali da parte degli inquirenti sul caso». In una nota i responsabili del policlinico aggiungono: «Sono già stati preventivamente valutati provvedimenti disciplinari, da mettere in atto al momento giuridicamente opportuno».