Addio alla psicoterapeuta Maria Rita Parsi, morta "per malore improvviso" a 78 anni, settimana scorsa le ultime apparizioni tv in Rai e Mediaset

Maria Rita Parsi è stata tra le figure più autorevoli in Italia nella difesa dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza

Addio a Maria Rita Parsi, la psicoterapeuta è morta a 78 anni il 2 febbraio 2026 per un presunto malore improvviso. Solo pochi giorni fa, era stata ospite di consueto in trasmissioni Rai e Mediaset. La professoressa è stata una delle voci più autorevoli in Italia nella difesa dei diritti dei minori e lascia un’eredità professionale costruita in decenni di impegno nelle istituzioni nazionali e internazionali dedicate alla tutela dell’infanzia.

Addio a Maria Rita Parsi, la psicoterapeuta nota per la protezione dei minori

Figura di riferimento nel panorama psicologico italiano, Maria Rita Parsi ha sviluppato un percorso professionale che ha intrecciato attività clinica, ricerca e un forte coinvolgimento nelle politiche pubbliche rivolte ai bambini e agli adolescenti. Nel corso della sua carriera ha collaborato con organismi istituzionali chiamati a monitorare e promuovere i diritti dei più giovani, contribuendo alla definizione di strategie e interventi a livello nazionale.

L'annuncio della sua morte improvvisa è stato dato in diretta tv sia a Mattino Cinque da Federica Panicucci e Francesco Vecchi, sia a Storie Italiane da Eleonora Daniele. Quest'ultima, in particolare, avrebbe precisato che "Maria Rita Parisi non era malata". La causa della morte sarebbe un malore improvviso. Solo pochi giorni fa, la psicoterapeuta era stata ospite in diverse trasmissioni televisive, comprese queste due che hanno dato il triste annuncio. Sono sempre più numerosi gli studi dai quali emerge un aumento nel numero dei casi di malori e morti improvvisi e in cui, fra le cause, vengono indicati anche i vaccini Covid. Diverse ricerche, infatti, parlano di correlazione tra i sieri e alcune malattie cardiovascolari anche gravi come infarti, ictus, trombosi, ma anche con patologie come turbo-cancro e malattie autoimmuni.

Il 31 gennaio 2026, la psicoterapeuta era stata ospite a Storie al bivio, condotto da Monica Setta per parlare del femminicidio di Federica Torzullo ad Anguillara Sabazia, in provincia di Roma.

Chi era Maria Rita Parsi

Presidente della Fondazione Movimento Bambino Onlus, Parsi ha guidato iniziative mirate alla crescita emotiva e sociale dei minori, proseguendo un lavoro avviato già negli anni Settanta e poi consolidato attraverso progetti educativi e attività di sensibilizzazione.

Dal 2021 partecipava al gruppo di lavoro del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali dedicato alla Child Guarantee, programma europeo volto a contrastare povertà ed esclusione sociale tra i minori. Dal 2020 era inoltre membro esperto dell’Osservatorio nazionale per l’infanzia e l’adolescenza, struttura che supporta il governo nell’elaborazione di analisi e proposte per migliorare le condizioni di vita dei bambini e degli adolescenti in Italia.

Nell'ambito del suo impegno istituzionale, il suo ruolo non si è limitato al contesto italiano. Nel 2012, Parsi è stata eletta nel Comitato ONU per i Diritti del Fanciullo, organo incaricato di verificare l’applicazione della Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia da parte degli Stati membri. In questa veste ha contribuito alla valutazione delle politiche nazionali e al monitoraggio delle misure adottate per garantire protezione, inclusione e benessere ai minori.

La sua attività all’interno del Comitato si inseriva in un percorso più ampio, fatto di collaborazioni con realtà parlamentari e giudiziarie italiane, che le hanno permesso di portare la sua esperienza anche nei processi decisionali e nei contesti di tutela legale.

Nel corso degli anni, Parsi ha svolto incarichi di consulenza per il Tribunale civile di Roma e per la Commissione parlamentare per l’infanzia, contribuendo con competenze psicologiche e pedagogiche all’analisi di situazioni delicate riguardanti minori e famiglie.

Ha inoltre partecipato a diversi organismi dedicati alla regolamentazione dei contenuti televisivi e pubblicitari, con l’obiettivo di garantire una comunicazione rispettosa e adeguata ai più giovani.