Arenzano, la procura di Genova ha aperto un’indagine per accertare le cause ed eventuali responsabili della frana sull'Aurelia

L'ipotesi di reato è colposa. Dal 6 febbraio sui treni regionali aggiunta la fermata straordinaria a Vesima, difficile prevedere intanto quando la statale verrà riaperta

La procura di Genova ha aperto un fascicolo, a carico di ignoti, per una frana che domenica sera ha interrotto la statale Aurelia tra la località di Vesima e il Comune di Arenzano, sulla riviera di ponente.L’ipotesi di reato iscritta dal pm Andrea Ranalli e dall’aggiunto Federico Manotti, che coordina il pool reati ambientali, è frana colposa. Gli investigatori vogliono accertare se vi siano stati ritardi o omissioni nella messa in sicurezza dell’area che già in passato era stata interessata dal cedimento di rocce e detriti.

Nel 2016 rocce si erano staccate poco prima del passaggio della tappa della Milano-Sanremo, a qualche metro dalla galleria Pizzo. Ma anche negli anni successivi c’erano stati distacchi di materiale. Il tratto rimarrà chiuso almeno per un mese e per liberarlo verranno usate anche microcariche esplosive. Durante tutto il periodo dei lavoro, per agevolare residenti e pendolari, sono state attivate alcune misure straordinarie per mitigare l’emergenza: esenzione totale dal pedaggio per tutti i viaggi in autostrada con origine o destinazione nei caselli di Genova Pra’ e Arenzano e treni regionali accessibili con titoli di viaggio Amt nella tratta Cogoleto-Genova Voltri. La misura è già in vigore. Come richiesto da Città metropolitana, fermate aggiuntive alla stazione di Vesima saranno attive dal 6 febbraio fino al termine dell’emergenza viabilistica. Si tratterà di 10 fermate straordinarie dal lunedì al venerdì.