Frana a Niscemi, Ciciliano: "Più grande del Vajont, zona rossa si allarga verso centro città", Musumeci: "Stop a rate dei mutui"

Per Ciciliano è peggio del Vajont, il disastro che si verificò la sera del 9 ottobre 1963. Musumeci: "Non sappiamo quanto la linea della frana possa ancora estendersi. I tecnici hanno suggerito altri 150 metri"

La frana a Niscemi continua a preoccupare. Il capo della Protezione civile Fabio Ciciliano ha dichiarato: "Io do soltanto un dato che riesce a dare la cifra. In questo momento stiamo parlando di un movimento franoso che è circa di 350 milioni di metri cubi. Per fare un paragone, il disastro del Vajont del 1963 ha movimentato 263 milioni. Quindi tecnicamente siamo quasi una volta e mezza la quantità di montagna e di territorio e di massa franosa che è caduta rispetto a quella del Vajont". Il ministro per la Protezione civile e per le politiche del mare Nello Musumeci ha reso noto lo stop alle rate dei mutui.

Frana a Niscemi, Ciciliano: "Più grande del Vajont, zona rossa si allarga verso centro città"

Non arrivano buone notizie sulla frana a Niscemi, che continua a non fermarsi. Nella notte pioggia, boati e tanta paura per i residenti. Per Ciciliano è peggio del Vajont, il disastro che si verificò la sera del 9 ottobre 1963, nel neo bacino idroelettrico artificiale del torrente Vajont nell'omonima valle: all'epoca una frana precipitò dal soprastante pendio del Monte Toc nelle acque del bacino alpino realizzato con l'omonima diga.

Musumeci: "La frana potrebbe estendersi per altri 150 metri"

Il ministro Musumeci ha dichiarato: "Non sappiamo quanto la linea della frana possa ancora estendersi. I tecnici hanno suggerito altri 150 metri. Se consideriamo altri 400 metri in larghezza, sono centinaia le case coinvolte nella zona rossa. Sono case che molto probabilmente non potranno essere più abitate". 

Lo stesso ministro ha anche reso noto di aver costituito un team di esperti per valutare il fenomeno e in particolare se il fronte della frana possa "arretrare negli anni verso il centro  abitato", anche se ci sono pochi dubbi a riguardo. Poi ha illustrato: "Ci sarà, come sempre previsto, una sospensione dei tributi, del pagamento delle rate di mutuo e di ogni altra obbligazione per i residenti di Niscemi interessati da quanto avvenuto. Alcune misure credo siano già alla firma, altre hanno bisogno di un  provvedimento di legge e lo affronteremo nel Consiglio dei ministri".