Genova, picchiarono i carabinieri che volevano identificare un uomo, chiesta condanna per 10 antagonisti

Alcuni degli imputati erano stati arrestati nel 2024 e poi scarcerati dopo un parapiglia con la pattuglia dell'Arma scoppiato davanti a una struttura occupata

La Procura ha chiesto la condanna a un anno e sei mesi di carcere per dieci antagonisti accusati dei tafferugli scoppiati davanti all’ex latteria occupata nella notte tra il 3 e il 4 maggio 2024. I dieci imputati sono  accusati di resistenza e lesioni aggravate dal numero delle persone. Per il pm Giuseppe Longo avevano reagito all’identificazione di un uomo dopo un diverbio con i carabinieri, e avrebbero agito in concorso con almeno altre quindici persone rimaste ignote, ricostruzione contestata dalle difese. A tutti fra l’altro  il reato di lesioni (spinte, calci e pugni) viene contestato in concorso perché i militari dell’Arma che si sono costituiti parte civile non sono stati in grado di attribuire responsabilità specifiche ai singoli. La sentenza è fissata per il 27 gennaio.

Stando a quanto ricostruito, quella notte una pattuglia dei carabinieri stava percorrendo stradone Sant’Agostino per una segnalazione relativa a un furto in zona quando, all’altezza dell’ex Latteria, un uomo ha iniziato a inveire contro i militari sostenendo che con l’auto avevano rischiato di colpire il suo cane. I carabinieri si erano fermati per identificarlo, ma dal centro sociale erano uscite nel frattempo altre persone che li avrebbero a loro volta insultati, protestando, sino a che la situazione non è degenerata. Nel caos generale i due militari hanno chiesto supporto e sul posto sono arrivate altre pattuglie dei carabinieri e anche agenti della polizia locale. Il parapiglia era finito con 8 arresti di altrettanti giovani antagonisti che erano stati scarcerati dopo le convalide. La Latteria Occupata era stata sgomberata pochi giorni dopo e restituita all’Università di Genova, proprietaria dellimmobile.