Napoli, truffa in "stile Totò": da insospettabile inquilino venduta casa all'insaputa del proprietario e presi assegni per 95mila euro
Il 44enne si era fatto consegnare tutti i documenti dal proprietario con la scusa della necessità di lavori di ristrutturazione e aveva trovato un sosia perfetto; la truffa sventata dal nipote del vero proprietario e dai Carabinieri di Napoli
Napoli, truffa in "stile Totò": da insospettabile inquilino venduta casa all'insaputa del proprietario e presi assegni per 95mila euro.
“Vendesi luminoso appartamento vicino allo Stadio Maradona”
La Truffa ricorda quella celeberrima orchestrata in TotòTruffa, il film del 1961 firmato da Camillo Mastrocinque con l'istrionico Antonio de Curtis e un fantastico Nino Taranto. Nella scena più iconica del film Totò riusciva a vendere la Fontana di Trevi ad un turista. A Napoli, invece, 65 anni dopo, un isospettabile e incensurato 44enne è riuscito a vendere ad una coppia la casa che aveva in locazione da ormai 4 anni in via Cariteo, a Fuorigrotta, nei pressi dello Stadio Diego Armando Maradona.
L'inquilino perfetto
Pasquale Presutto, 44 anni, incensurato, aveva preso in locazione l'appartamento di via Cariteo nel 2022, da un anziano signore di Chiaia. Il canone lo aveva sempre pagato, era sempre stato puntuale e non aveva mai dato luogo a discussioni o polemiche. Insomma, l'inquilino perfetto. Almeno fino a quando non ha segnalato al proprietario la necessità di alcune opere di ristrutturazione e, al via libera del proprietario, spiegando che servivano per gli adempimenti burocratici e amministrativi ha chiesto una serie di documenti tra cui il documento di identità dell'anziano.
Il sosia
Tra le conoscenze di Presutto un 71enne, Nicola Criscuolo, che ha una somiglianza enorme con il padrone della casa di via Cariteo. Clonata la carta di identità del proprietario e diffusa nel quartiere la notizia della messa in vendita della casa, si fanno avanti due persone, che visitano più volte l'appartamento, fanno un'offerta, contrattano e chiudono la compravendita per il prezzo davvero conveniente di 145mila euro.
Il notaio
Il finto proprietario e gli acquirenti arrivano dal notaio dove si procede alla stipula e passano di mano assegni per 95mila euro come caparra e viene pattuito dche il saldo di 50mila euro sarà consegnato a breve: il rogito si conclude, l’abitazione viene intestata ai due ignari compratori, con tanto di iscrizione al catasto.
Il nipote
È il nipote dell'anziano proprietario a insospettirsi quando lo zio gli riferisce dei documenti richiesti dall'inquilino per procedere alla ristrutturazione. Fa così una verifica al catasto, dove scopre il cambio di intestazione, e allerta il notaio. Il professionista si presenta ai carabinieri della stazione di Chiaia per denunciare l'accaduto. Scatta quindi la trappola.
La trappola
Viene fissato un appuntamento allo studio del notaio per la consegna del saldo di 50mila euro. Il finto proprietario arriva in perfetto orario e non si insospettisce quando vede due nuovi collaboratori, in realtà due carabinieri in incognito. Dopo qualche convenevolo di rito, il saldo del prezzo concordato viene consegnato dai compratori. E' quello che i carabinieri aspettavano per far scattare le manette. Sia il 44enne Pasquale Presutto che il 71enne Nicola Criscuolo finiscono ai domiciliari in attesa di giudizio.
Dalla perquisizione effettuata, i militari hanno rinvenuto 3 cellulari, appunti, documenti notarili, carte di credito, un assegno bancario e 2 carte d’identità false.