Genova, fotografava i bambini in spiaggia e poi conservava le immagini nel pc, arrestato per pedopornografia

La polizia postale ha trovato centinaia di file in una memoria che il quarantenne nascondeva in casa. Scambiava il materiale con altre persone nel dark web

Un  quarantenne è stato arrestato dagli agenti della Polizia postale della Liguria dopo che, all’interno del suo telefono cellulare, sono stati rinvenuti circa 380 file dal contenuto pedopornografico. Le accuse ipotizzate a suo carico sono detenzione di materiale pornografico realizzato con minorenni — reato aggravato dall’ingente quantità del materiale — e pornografia minorile. L’inchiesta, coordinata dalla sostituta procuratrice Valentina Grosso e condotta dagli investigatori guidati dal primo dirigente Alessandro Carmeli, mira ora a stabilire la provenienza delle immagini. Gli inquirenti intendono accertare se gli scatti siano stati realizzati direttamente dall’indagato o se siano stati acquisiti da terzi. Tra il materiale pedopornografico trovato nei device dell’uomo tantissime foto di bimbi e bimbe ritratti in spiaggia, mentre giocavano al mare o con la sabbia.

Secondo quanto emerso finora, l’uomo avrebbe utilizzato diverse applicazioni di messaggistica per scambiare il materiale con persone residenti sia in Liguria che in altre regioni italiane. Oltre allo smartphone, gli agenti hanno sequestrato un personal computer e vari dispositivi elettronici che teneva nella sua casa di Genova. L’analisi tecnica su tali supporti servirà a verificare l’eventuale presenza di ulteriore materiale illecito, magari reperito attraverso i canali del dark web. La giudice Caterina Lugaro ha convalidato l’arresto, disponendo per l’uomo la misura della custodia cautelare.