Inchiesta Garante della Privacy, le contestazioni: dal b&b "abusivo" delle figlie di Stanzione alle spese in macelleria per 6mila€ in 3 anni
Dal b&b "abusivo" delle figlie del presidente alle spese in macelleria per 6mila euro in tre anni, dove Stanzione prendeva "bistecche di lombo". Dai voli agli alloggi negli hotel di lusso, non sono pochi gli episodi nel mirino della procura
L'inchiesta sul Garante della Privacy entra nel vivo. Diverse le contestazioni che vengono fatte dalla procura di Roma al presidente Pasquale Stanzione e ai membri del collegio. Dal b&b "abusivo" delle figlie del presidente alle spese in macelleria per 6mila euro in tre anni, dove Stanzione prendeva "bistecche di lombo". Dai voli agli alloggi negli hotel di lusso, non sono pochi gli episodi nel mirino della procura.
Inchiesta Garante della Privacy, le contestazioni: dal b&b abusivo delle figlie di Stanzione alle spese in macelleria per 6mila€ in 3 anni
Nell'inchiesta che ha portato all'apertura di un'indagine contro il Garante della Privacy ci sono le cosiddette "spese pazze". Nell'atto di 16 pagine si legge che "i costi, a fronte di una spesa marginale nel 2021 (poco superiore a 20mila euro), avrebbero registrato un incremento significativo a partire dal 2022 raggiungendo nel 2024 circa 400mila euro annui, a fronte dell'innalzamento del tetto di spesa autorizzato dal Collegio nel 2020 da 3.500 euro a 5.000 euro".
I pm annotano che in base all’esame dei bilanci "consuntivi acquisiti sul sito istituzionale del Gpdp" si è rilevato "nel periodo 2021-2024, un incremento significativo delle voci riconducibili alle spese per organi e incarichi istituzionali dell'Autorità e alle spese di rappresentanza. Nello specifico, la voce relativa agli organi e incarichi istituzionali registra una crescita progressiva, che nel solo anno 2024 avrebbe raggiunto, passando da circa 851mila euro nel 2021, l'importo complessivo di 1.247.000 euro, in larga parte riconducibile a rimborsi per viaggi, soggiorni in alberghi di categoria 'cinque stelle', cene di rappresentanza, servizi di lavanderia, fino a ricomprendere altresì fitness e cura della persona".
E vengono fatti degli esempi: uno di questi include una missione all'estero, "in particolare quella del G7 di Tokyo (2023), il cui costo ufficialmente comunicato sarebbe stato di 34mila euro, ma che, secondo fonti interne e documentazione informale, avrebbe superato gli 80mila euro, di cui 40mila destinati ai soli voli. Analoga situazione si sarebbe verificata in occasione delle missioni in Georgia (Batumi) e in Canada".
Un caso a parte quello relativo all'affitto di piazza della Pigna, a Roma. Il Garante nel 2020 avrebbe affittato un appartamento da 142 metri quadri al n. 56. "Sulla stessa via insiste un altro immobile, sito al numero civico vicino, nel quale risulta insistere una struttura ricettiva nella forma di B&B, riconducibile a società facente capo alle figlie del Presidente Stanzione, i cui rapporti con i rimborsi da parte dell'Autorità sono in corso di accertamento". Gli investigatori sottolineano questa contiguità come "meritevole di ulteriore approfondimento investigativo". L’affitto al 56 sale da 2.900 a 3.700 euro mensili "dopo rinegoziazione privata", ma senza comunicazione all'ente.