Torriglia, la compagna lo vuole lasciare e lui le brucia l'auto, cinquantenne arrestato dopo un anno

L'uomo si era fatto aiutare da un'amica. Ma i carabinieri hanno scoperto il suo piano grazie alle intercettazioni. Era già in carcere per maltrattamenti

Era già in carcere per maltrattamenti ma è stato arrestato nuovamente dai carabinieri perché ritenuto colpevole di aver incendiato per vendetta l'auto della ex compagna. Quella notte, era il 25 gennaio del 2025, i vigili del fuoco e i carabinieri erano intervenuti per due macchine e un mezzo agricolo in fiamme nel giardino di un'abitazione di Torriglia.  

Grazie alle indagini si è scoperto che il rogo era stato provocato da due molotov e che lanciarle era stato  l'ex compagno della donna che in quel momento era in casa. È emerso inoltre che l'uomo non aveva agito da solo: con lui c'era anche una donna, sottoposta anche lei a misura cautelare con l'accusa di incendio aggravato e porto illegale di bottiglie incendiarie "molotov".  La vittima dell'atto intimidatorio aveva in passato subito dei maltrattamenti da parte dell'ex partner, che l'aveva anche minacciata di ucciderla dandole fuoco. I carabinieri, dunque, hanno effettuato intercettazioni, analizzato i tabulati telefonici e perquisito persone e locali, riuscendo così a ricostruire la dinamica dei fatti: l'uomo aveva architettato l'incendio come vendetta nei confronti dell’ex compagna per la fine della loro relazione, facendosi aiutare dalla amica che lo aveva accompagnato sul luogo del misfatto e lo avrebbe poi dovuto "coprire", fornendogli un alibi.   

Al cinquantaquattrenne, già ristretto presso la Casa Circondariale di Vicenza proprio per i maltrattamenti commessi nei confronti della ex compagna, emersi nel corso delle indagini sull’incendio in questione, è stata pertanto notificata una misura cautelare in carcere, mentre la 55enne è stata sottoposta all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.