Crans Montana, il 19 gennaio affidato l’incarico per l’autopsia sul corpo del sedicenne Emanuele Galeppini

Dopo l'arresto di Jacques Moretti, e i domiciliari per la moglie, i legali della famiglia genovese andranno a Sion per esaminare gli atti relativi all'incendio

Sarà eseguita il prossimo 19 gennaio l’autopsia sul corpo di Emanuele Galeppini, il sedicenne genovese morto nella strage di Crans Montana.  O meglio il 19 sarà affidato l’incarico e sarà fatta una tac mentre il giorno successivo, il 20 gennaio, sarà eseguita l’autopsia. Ad eseguire gli accertamenti per accertare le cause della morte del giovane, che non è morto per ustioni ma probabilmente per asfissia visto che il corpo e’ stato trovato integro, sarà il direttore dell’istituto di medicina legale di Genova, Francesco Ventura. L’autopsia è stata disposta dalla Procura di Genova su delega dei pm di Roma, che hanno aperto un fascicolo per omicidio colposo plurimo e incendio colposo, al momento contro ignoti. Ma non è escluso che la procura di Roma decida di iscrivere i due proprietari del locale andato a fuoco la notte di Capodanno e primo delle più elementari regole antincendio nel registro degli indagati. Ieri, dopo giorni di polemiche, la procura di Sion ha arrestato Jacques Moretti per pericolo di fuga e disposto i domiciliari per la moglie Jessica. Le misure dovranno essere convalidate dal tribunale elvetico lunedì.

I genitori di Emanuele Galeppini sono tornati a Dubai dove hanno casa e lavoro mentre il legale della famiglia spiega che sarà presto a Sion per esaminare gli atti relativi all’incendio scoppiato all’interno del lounge-bar Le Constellation la notte di Capodanno.