06 Gennaio 2026
Neve a Milano (fonte foto Lapresse)
Dal 6 gennaio 2026 l’Italia sarà investita da un intenso ciclone di origine artica, già ribattezzato “bufera della Befana bianca”: ecco le previsioni meteo per il giorno dell'Epifania. Il sistema perturbato sta determinando un peggioramento diffuso del tempo, con piogge, un marcato calo delle temperature e nevicate anche a quote basse. Già il 5 gennaio è stata diramata un’allerta arancione in Lazio e Molise, mentre otto regioni del Centro-Sud – Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Puglia, Sicilia e Umbria – sono in allerta gialla. A Roma, per precauzione, sono stati chiusi parchi e cimiteri.
Dopo le ondate di freddo che hanno colpito Nord America e Asia orientale, anche l’Europa sta vivendo un brusco cambio di scenario: temperature in picchiata e nevicate anche in pianura, che raggiungono persino le coste di Olanda, Francia e Germania. L’Italia non farà eccezione. Il nostro Paese sta entrando in una fase molto più fredda e dinamica. Le correnti settentrionali hanno già fatto crollare le temperature soprattutto al Nord, dove in molte zone di pianura si è scesi sotto lo zero. Le prime nevicate sono attese tra Romagna, Marche settentrionali e Appennino tosco-emiliano.
Il Centro-Sud, invece, risente ancora di correnti più miti meridionali, responsabili di piogge diffuse e valori termici più alti.
Il peggioramento più marcato è atteso tra il 6 e il 7 gennaio, quando un profondo minimo depressionario si formerà sul medio-basso Tirreno. L’arrivo di aria gelida alimenterà un’intensa fase di maltempo sulle regioni centro-meridionali, con precipitazioni abbondanti e un ulteriore calo delle temperature che favorirà nevicate a quote molto basse.
Le regioni del Nord-Ovest resteranno invece più riparate: qui il tempo sarà freddo ma in prevalenza asciutto. Qualche debole nevicata potrà interessare solo Friuli Venezia Giulia e Veneto.
Il ciclone porterà anche venti molto forti: Bora violenta sull’alto Adriatico e fino alle Marche, Tramontana intensa sulla Liguria, Maestrale impetuoso su Sardegna e Sicilia. Le altre regioni meridionali saranno investite da forti venti occidentali, con mari molto agitati.
Il calo termico atteso tra il 6 e il 7 gennaio permetterà alla neve di scendere fino in collina e localmente in pianura in diverse zone del Centro-Nord.
Le nevicate potranno raggiungere fondovalle e pianure tra Romagna, Toscana interna e Marche. Abruzzo, Molise e Lazio interno vedranno imbiancarsi soprattutto le zone collinari. Solo l’estremo Sud manterrà una quota neve più elevata, oltre 800–1000 metri, per via di correnti più miti.
Martedì 6 gennaio
Mercoledì 7 gennaio
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