Roma, ‘Lista stupri’ con 9 nomi di studentesse sul muro del Liceo G Cesare, Valditarra: “Intollerabile, la scuola può intervenire con nuove norme"
Sul muro del Liceo G Cesare di Roma è comparsa la scritta ‘Lista stupri’ con 9 nomi di studentesse. Il ministro Valditarra: “Nella scuola italiana non può esserci spazio per offesa e discriminazione, si può intervenire con nuove norme"
Nella parte maschile dei bagni del Liceo Giulio Cesare di Roma è comparsa la scritta “Lista stupri”, accompagnata da nove nomi di studentesse. L'elenco - subito rimosso - ha generato molta preoccupazione e la richiesta di un confronto più ampio su linguaggi, comportamenti e responsabilità all’interno delle scuole. Il Ministro dell'istruzione Valditarra ha parlato di “episodio intollerabile”, invitando la scuola a procedere con gli strumenti introdotti dalle nuove norme disciplinari,
Roma, ‘Lista stupri’ con 9 nomi di studentesse sul muro del Liceo G Cesare, Valditarra: “Intollerabile, la scuola può intervenire con nuove norme"
A segnalare l’accaduto è stato il collettivo studentesco Zero Alibi, già attento da tempo ai temi del rispetto e delle pari opportunità. Gli studenti hanno espresso disappunto, ricordando che episodi simili non sono da considerare “ragazzate”, ma segnali che richiedono attenzione da parte dell’istituto. "Un muro si cancella — hanno spiegato — ma è importante capire perché nascono certi messaggi e lavorare su una cultura di rispetto reciproco". Il collettivo ha collegato la vicenda ad altri piccoli atti di vandalismo avvenuti nei giorni precedenti, in particolare la rimozione dei moduli per una raccolta firme sul tema della violenza di genere. La dirigente scolastica Paola Senesi ha inviato una comunicazione ufficiale alle famiglie e ai docenti, parlando di "gesto grave e inopportuno" e ricordando l’impegno costante dell’istituto nella promozione dei valori di uguaglianza, rispetto, educazione e partecipazione. "Il Giulio Cesare — ha dichiarato — non è e non sarà mai un luogo di intolleranza. Siamo una comunità educativa che si riconosce pienamente nei principi costituzionali". La scuola ha avviato verifiche interne, come previsto dal regolamento d’istituto, per ricostruire quanto accaduto.
Famiglie, docenti e studenti hanno sottolineato la necessità di puntare su percorsi educativi continui, che aiutino i ragazzi a riconoscere il valore delle parole e l’impatto che possono avere sulla comunità. La scritta è stata rimossa rapidamente, ma il dialogo nato attorno alla vicenda potrebbe rafforzare ulteriormente il lavoro svolto dall’istituto negli ultimi anni, non solo sul fronte della sensibilizzazione, ma anche sul senso di responsabilità collettiva.
Valditarra: “Nuove norme disciplinari consentono interventi più rapidi e mirati"
Alla vicenda ha fatto riferimento anche il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, che ha parlato di “episodio intollerabile”, invitando la scuola a procedere con gli strumenti introdotti dalle nuove norme disciplinari, che consentono interventi più rapidi e mirati. Il ministro ha poi ricordato che i programmi di educazione civica includono percorsi di educazione al rispetto e alle relazioni, già attivi in molte scuole superiori. "Nella scuola italiana non può esserci spazio per gesti che vadano nella direzione dell’offesa o della discriminazione", ha ribadito.
L’episodio ha riacceso l’attenzione anche sui precedenti registrati nell’istituto negli ultimi anni. In occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, alcuni materiali informativi esposti dagli studenti erano stati strappati o danneggiati. Situazioni che, pur limitate, avevano già alimentato un confronto interno sul ruolo delle scuole nel promuovere una cultura più consapevole e responsabile. Il caso del Giulio Cesare richiama anche episodi avvenuti in altre scuole italiane, come quello del liceo Visconti nel 2023, quando era comparsa una lista di presunte “conquiste” compilata da alcuni studenti.