28 Ottobre 2025
Marcello Minenna, fonte: imagoeconomica
Novità sull'inchiesta delle mascherine Covid: Marcello Minenna è stato assolto dalle accuse di corruzione e frode in merito ad una fornitura illecita dei dispositivi di protezione all'Ausl Romagna complessiva per 3,5 milioni di euro, e risalente alla primavera del 2020. Insieme all'ex direttore generale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ed ex assessore della Regione Calabria sono stati assolti anche altri due imputati: Sergio Covato, funzionario della prefettura di Ravenna e Gianluca Prati, all’epoca dei fatti contestati responsabile del magazzino unico dell’Ausl Romagna. L’ex deputato della Lega Gianluca Pini ha invece patteggiato una pena di 23 mesi.
Il processo sulle mascherine Covid era nato dall’inchiesta della Procura forlivese su una grossa fornitura dei dispositivi di protezione non regolamentari all’Ausl Romagna per 3,5 milioni di euro. Più di due anni fa, nel giugno 2023, Minenna era finito ai domiciliari, anche se l'ordinanza era stata annullata pochi giorni dopo dal Riesame di Bologna. Adesso è arrivata l'assoluzione perché "il fatto non sussiste".
Per Minenna era stata chiesa una pena a due anni e quattro mesi. Per gli altri due imputati, Sergio Covato e Gianluca Prati, rispettivamente due anni e un anno.
Così gli studi legali Manes e Tognozzi che hanno difeso Minenna: "Questa pronuncia restituisce finalmente dignità ad un Servitore dello Stato costretto a dover sopportare addirittura la restrizione della propria libertà personale nella fase delle indagini per accuse che oggi sono state spazzate via una volta per tutte". Lo scorso marzo Minenna era stato assolto dal gup di Roma in un altro procedimento, facente riferimento alle accuse di falso in atto pubblico e abuso d’ufficio per la vicenda del licenziamento dell’ex dirigente Alessandro Canali.
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