Addio a Livio Macchia, morto per un tumore il bassista e fondatore dei Camaleonti, un mese fa l'ultimo concerto, aveva 83 anni
Con la pop band aveva inciso successi senza tempo come Io per lei e Perché ti amo, vendendo oltre 20 milioni di dischi e vincendo quattro dischi d'oro
Livio Macchia, bassista nonché fondatore della storica band beat I Camaleonti è morto a 83 anni dopo un tumore. Originario di Acquaviva delle Fonti (Bari), la sua storia musicale affonda le radici nel club milanese Santa Tecla dove, negli anni Sessanta in compagnia di Riki Maiocchi e Paolo De Ceglie, fonda la nota pop band musicale, destinata a firmare i grandi successi del suo tempo. A giugno l'ultimo concerto dell'artista.
Addio a Livio Macchia, morto per un tumore il bassista e fondatore dei Camaleonti
Livio Macchia è morto all'età di 83 anni. Il bassista e fondatore dei Camaleonti si è spento dopo una lunga battaglia contro un tumore, anche se né la famiglia, né i suoi agenti hanno specificato di quale tipo. Quando si è diffusa la notizia, numerosi utenti sul web hanno effettuato ricerche per capire se potesse esserci una correlazione tra il tumore e il vaccino Covid, alla luce degli ultimi studi sul tema che hanno accertato come il siero abbia provocato l'insorgere di tumori o contribuito ad alimentare ulteriori complicazioni a coloro che erano già malati. Ma per il momento non ci sono informazioni sulla vaccinazione ed eventuali reazioni avverse.
Con quattro dischi d'oro e 60 anni d'ininterrotta attività artistica, I Camaleonti – così chiamati in virtù della loro capacità di variare il repertorio a seconda dell'auditorium – hanno inciso singoli come Io per lei ed Eternità. Poi, l'incontro con Miki Del Prete (paroliere di Celentano) e il contratto con la Kansas: una carriera tutta in salita.
Sha la la la, cover della messicano-statunitense La la la dei The Blendells, ha venduto oltre 40.000 copie. "Improvvisavamo – ha raccontato Macchia durante un'intervista -, genere americano e italiano, suonavamo Claudio Villa e musica soft, il liscio per i più grandi, il rock per i più giovani". Oltre a L'ora dell'amore, singolo rimasto per dieci settimane al top delle classifiche, Applausi si è aggiudicato 900mila copie vendute venendo poi scelta a sigla d'apertura del programma televisivo di Gigi Marzullo, Sottovoce.
Gli anni Settanta sono segnati dalla partecipazione al Festival di Sanremo, dove la band canta Eternità con Ornella Vanoni, al Festivalbar e al Cantagiro. 60 anni di grandi successi, di sperimentazioni musicali ma anche di variazioni al gruppo – di cui però Macchia è sempre stato il membro più presente, anche quando, tornato negli ultimi anni alle sue radici pugliesi, ha tenuto un concerto in occasione dei 60 anni di anniversario della band.
Prima di Macchia, morto all'età di 83 anni, la band aveva subito la perdita di De Ceglie e Maiocchi nel 2004, poi del cantante Antonio Cripezzi nel 2022 e, nel luglio 2024, del tastierista Massimo Brunetti.