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Lorenzo Rovagnati, chi era l'ad dell'azienda di salumi morto in un incidente in elicottero, dal patrimonio al Castello, dalla moglie ai figli

Tutti i mercoledì Rovagnati partiva in elicottero dalla sua residenza nel milanese e atterrava vicino al Castello di Castelguelfo, di proprietà della famiglia

05 Febbraio 2025

Lorenzo Rovagnati, chi era l'ad dell'azienda di salumi morto in un incidente in elicottero, dal patrimonio al Castello, dalla moglie ai figli

Lorenzo Rovagnati (social)

Lorenzo Rovagnati era l'ad dell'omonima azienda di salumi, morto il 5 febbraio 2025 in un incidente in elicottero nei pressi del Castello di Castelguelfo, di proprietà della famiglia, nel comune di Noceto, in provincia di Parma. Il manager era solito recarsi nella tenuta ogni mercoledì, partendo dalla sua residenza nel milanese e atterrando vicino alla struttura parmense. Nello schianto del velivolo a terra sono decedute tre persone.

Lorenzo Rovagnati, chi era l'ad dell'azienda di salumi

Lorenzo Rovagnati, erede insieme al fratello Ferruccio dell’omonimo salumificio industriale, aveva 41 anni e ricopriva il ruolo di amministratore delegato dell'azienda di famiglia fondata nel 1941 a Biassono da Angelo Ferruccio Rovagnati e da suo figlio Paolo. La società è specializzata nel prosciutto cotto di qualità, ha oltre 1.200 dipendenti in più di 20 Paesi e nel 2023 ha realizzato un fatturato di 312 milioni di euro.

Nel corso degli anni, Lorenzo ha guidato l'espansione dell'azienda, inaugurando nel 2017 il primo "Bistrò Italiano" a Milano, in Piazza XXV Aprile, seguito da un secondo locale in Corso Garibaldi. Il salumificio è diventato celebre per la produzione del prosciutto cotto "Gran Biscotto", promosso negli anni '90 attraverso spot televisivi con Mike Bongiorno. 

Lorenzo viveva a Milano e usava l'elicottero per recarsi nel maniero di famiglia, dove è avvenuto l'incidente che gli è costato la vita. Ogni lunedì era solito andare in azienda ad assaggiare i prosciutti. Quasi tutti i mercoledì, partendo in elicottero dalla sua casa a Milano, raggiungeva il Castello di Castelguelfo di proprietà della famiglia, così come i terreni circostanti.

Nel 1968 Paolo ha assunto la guida dell'azienda e iniziato la sua rivoluzione portando il prosciutto cotto, ritenuto un prodotto di bassa qualità ad un prodotto di punta di altissima qualità. L'impresa familiare ha iniziato a crescere ed è diventata negli anni '70 di livello nazionale. Negli anni '80 ha messo a punto "il prosciutto cotto perfetto" e gli ha dato un nome, Gran Biscotto, con un marchio a fuoco sulla cotenna come fino ad allora faceva solo il Consorzio di Parma.

Gli anni '80 sono anche il decennio in cui Rovagnati continua la sua crescita producendo oltre 20 tipi diversi di prosciutti cotti. Queste innovazioni comportarono un ampliamento della struttura produttiva e impianti sempre più all'avanguardia. Dal 2010 sotto la guida degli eredi - Ferruccio e Lorenzo - l'azienda si fa internazionale, comincia a esportare in molti Paesi europei ed extra europei come Francia, Belgio, Germania, Irlanda e Stati Uniti d'America e supporta la crescita con acquisizioni come quella dello storico marchio di affettatrici Berkel e di Pineider. Il 2020 è l'anno dell'espansione, con l'apertura del primo stabilimento produttivo all'estero, a Vineland in New Jersey.

Lorenzo Rovagnati, moglie e figli

Lorenzo Rovagnati, più piccolo di tre anni rispetto al fratello Ferruccio, era sposato dal 2019 ed era padre di due figli. La moglie è in attesa di un terzo bambino. "Ho avuto il grande piacere di conoscere Lorenzo quando veniva col papà - ha detto il sindaco di Noceto Fabio Fecci dopo l'incidente in elicottero - è più di 30 anni che conosco questa famiglia, da quando si sono insediati e hanno acquistato il castello di Castelguelfo e realizzato gli allevamenti suinicoli".

"C'è stato un rapporto molto forte, una famiglia di grande umiltà. Il padre era una persona semplicissima, un grande imprenditore e Lorenzo stava incarnando tutto quello che ha realizzato il papà insieme alla mamma, al fratello. È una tragedia tremenda che colpisce tutta la nostra comunità. È stato molto vicino a noi nelle varie iniziative sociali, culturali, ricreative", ha aggiunto.

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