Omicidio Sharon Verzeni, la Lega su Moussa Sangare: “Sono questi i nuovi italiani a cui aspiriamo? Pena esemplare, senza sconti”
La Lega si è espressa sull'arresto del killer di Sharon Verzeni Moussa Sangare, di origini maliane. “Un episodio tragico che deve farci riflettere”, sottolinea la leghista Laura Ravetto. Opinioni discordanti con la sinistra italiana
La lega si esprime sull'arresto di Moussa Sangare, l'uomo originario del Mali, che ha confessato l'omicidio di Sharon Verzeni. Il leader della Lega Matteo Salvini, in un post su Facebook, ha dato la notizia dell'arresto di Moussa Sangare: “Fermato Moussa Sangare, origini nordafricane e cittadinanza italiana”, aggiungendo “Spero venga fatta chiarezza il prima possibile e, in caso di colpevolezza, pena esemplare, senza sconti. Complimenti ai carabinieri”. Laura Ravetto, responsabile del dipartimento Pari opportunità del partito, ha dichiarato: “L'uomo sospettato di aver ucciso Sharon è stato identificato come un 31enne nato a Milano, di origine straniera, e con problemi psichici accertati. La giovane donna avrebbe perso la vita per mano di questo presunto assassino, apparentemente senza motivo. Un espisodio tragico che deve farci riflettere. Davvero sono questi i nuovi italiani a cui aspiriamo?”. Invece, il senatore leghista Claudio Borghi, utilizza un tono che sembra ironico: “Oh, abbiamo i giornali che per una volta ci dicono la nazionalità di un criminale. È ITALIANO. Si chiama Moussa Sangaré”.
Omicidio Sharon Verzeni, la lega sull'arresto del killer Moussa Sangare: la polemica della sinistra
È polemica da parte del capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra (Avs), Luana Zanella, che afferma alla Camera: “Ovviamente Matteo Salvini ha già sanzionato la colpevolezza di Moussa Sangare, chiedendo la pena esemplare, cioè potenziata? Ciò che è orribile nel suo post è il tentativo di accreditare una origine etnica del femminicidio: questo è inaccettabile perché nega totalmente e colpevolmente la trasversalità di un fenomeno che non riguarda classi sociali, colore della pelle, confini statali e che la maggior parte delle volte nasce dentro i nuclei familiari. Troppo spesso il maschio killer è marito, compagno,partner”. Critiche anche dal renziano Davide Faraone che sui suoi social distingue “le persone civili” che “pregano per Sharon” e ringraziano le forze dell'ordine da quelle incivili che “ricercano morbosamente la nazionalità dell'assassino per capire quanto indignarsi e nel frattempo scatenano una becera campagna politica su un terribile omicidio”.