04 Dicembre 2023
Vaccino (fonte foto Lapresse)
M.R. ha deciso di affidare al Giornale d'Italia la sua testimonianza legata alla "tragica esperienza legata al vaccino Covid Pfizer", come la chiama lei. Una lunga lettera, nella quale viene ripercorso il suo recente passato, prima e dopo le dosi di vaccino Covid. E la scoperta scioccante: una leucemia.
Prima dell'inoculazione della seconda dose il 19 luglio 2021, godevo di un ottimo stato di salute, con una vita attiva e la passione per uno sport che praticavo da sempre con entusiasmo. La mia origine russa ha sempre radicato in me il rispetto per la salute e il culto del corpo sano, senza alcun antecedente di malattie simili nella mia famiglia.
Tuttavia, dopo quella fatidica data, la mia vita è stata stravolta. La seconda dose del vaccino Covid ha scatenato la comparsa della leucemia (LLA), mettendomi a rischio di vita e catapultandomi in una lunga e ardua battaglia contro la malattia.
Il percorso diagnostico è stato segnato da numerose difficoltà, soprattutto in relazione al supporto medico. Nonostante le mie suppliche al medico di base e al suo sostituto, sono stata praticamente ignorata e lasciata sola ad affrontare questa devastante malattia. La negazione categorica del fatto che il vaccino potesse causare danni più gravi di una semplice febbricola ha portato quasi a un totale abbandono da parte del sistema medico.
Sei mesi di agonia hanno preceduto il mio ricovero d'urgenza presso il Policlinico di Milano, con la leucemia. Ho vissuto mesi con una febbricola costante, atroci dolori articolari e l'assunzione di fino a cinque pastiglie al giorno tra antidolorifici e antiinfiammatori.
Le notti erano un inferno, con profusioni notturne che mi costringevano a svegliarmi più volte per cambiare completamente il letto. Nonostante tutto ciò, il medico di base non ha dato peso alla situazione, indirizzandomi verso neurologi e otorini senza comprendere la gravità della mia condizione.
La svolta è arrivata solo quando il neurologo mi ha indirizzato al suo fratello immunologo, che ha intuito la serietà della situazione e ha ordinato una PET. Dopo la procedura, è emerso il problema, ma la diagnosi è giunta solo dopo una lunga attesa.
Un mio cliente, che aveva affrontato una situazione simile con la figlia, mi ha messo in contatto con una persona che lavorava al Policlinico di Milano. Questa persona ha organizzato una visita urgente con un ematologo, avviando le indagini diagnostiche.
Non ho avuto nemmeno il tempo di ricevere i risultati, poiché sono stata ricoverata d'urgenza in terapia intensiva. La mia febbre altissima si abbassava solo per tre ore, mentre il resto del tempo i medici cercavano disperatamente di capire la causa, ricoprendomi di ghiaccio. Sono arrivata al punto di pensare di non farcela, con la sensazione di essere dentro un reattore nucleare durante la fusione dell'atomo.
Se non fosse stato per la polizza sanitaria integrativa di mio fratello, che ha permesso di abbreviare i tempi per le visite diagnostiche e le analisi, temo che sarei stata una vittima in più di questa tragica vicenda.
Sono stata ignorata e emarginata, e se avessi dato ascolto al mio medico di base, sarei morta. Se avessi creduto che il vaccino non mi avesse causato la malattia, sarei morta.
Il percorso di cura è ancora in corso ed è stato devastante, complicato e praticamente impossibile.
Oltre a tutto ciò, ho dovuto affrontare gravi problemi finanziari a causa della mia attività di agente immobiliare, che non ha previsto alcuna agevolazione o sospensione di tasse e contributi. Questo ha portato all'esaurimento dei miei fondi, chiusura della mia attività lasciandomi con una pensione minima incapace di coprire le spese di base.
I miei tentativi di ricevere aiuto a livello istituzionale, scrivendo alla Camera dei Deputati e cercando l'appoggio di Meloni, sono purtroppo rimasti senza risposta. Anche i contatti con la trasmissione "Fuori dal Coro" sono stati vani.
La richiesta di indennizzo per i danni dal vaccino Covid è stata respinta, come previsto. Ora sto procedendo con il ricorso, senza alcuna intenzione di fermarmi.
Sono consapevole che la mia storia non è un caso isolato e che molte altre persone stanno soffrendo a causa del vaccino. Spero che la mia testimonianza possa portare luce su questa situazione e aiutare coloro che, come me, sono stati maltrattati, usati come cavie e poi dimenticati.
Voglio solo la giustizia.
Prima dose di vaccino Covid il 20.06.2021, seconda dose il 19.07.2021. Dopo la prima vaccinazione, ho avuto i malori improvvisi che si sono manifestati subito dal giorno successivo, ma sono stati risolti in 3/5 giorni. Tuttavia, dopo la seconda dose, il malessere ha fatto la sua comparsa dal 20 luglio 2023 e non si è mai risolto; anzi, è andato peggiorando fino all'esordio. Ho prontamente segnalato questa situazione al medico di base, fornendo aggiornamenti su ogni sviluppo successivo.
La dottoressa P.G., oncologa specializzata nello studio di questi fenomeni, ha redatto la relazione che ho presentato in sede di CMO, confermando la correlazione tra il vaccino e la mia leucemia. Ti invio il link dell'intervista da lei rilasciata su "Fuori dal Coro".
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