Chi sono i testimoni di Geova: regole, in cosa credono, trasfusioni, nomi famosi

Tutto sui testimoni di Geova e le regole che rispettano: in Italia sono 250mila. Vietati i rapporti sessuali prematrimoniali, proibito toccare le parti intime, abolite le pratiche "peccaminose" come i rapporti anali

testimoni di Geova costituiscono un movimento religioso cristiano e teocratico: scopriamo chi sono, in cosa credono e le loro rigide regole. Si prefiggono lo scopo di vivere secondo i dettami del cristianesimo delle origini.

Testimoni di Geova: chi sono

I testimoni di Geova sono i seguaci di un movimento religioso di radice cristiana. Affermano infatti di professare il cristianesimo del I secolo e pongono l'accento su un'interpretazione letterale delle Sacre Scritture, considerate come parola di Dio infallibile. Quest'opera è promossa dal corpo direttivo dei Testimoni di Geova nella sede centrale del movimento a Warwick, New York.

I testimoni di Geova, oltre ad essere cristiani e teocratici, sono anche millenaristi e restaurazionisti. In origine erano denominati "Studenti Biblici", per via della congregazione di un gruppo di studenti della Bibbia fondata nel 1870 in Pennsylvania da Charles Taze Russell.

Perché si chiamano così

Il nome attuale fu adottato il 26 luglio 1931 durante l'assemblea svoltasi a Columbus. In quell'occasione Joseph Franklin Rutherford, secondo presidente della Watchtower Society, pronunciò il discorso Il regno, la speranza per il mondo, con l'accettazione della risoluzione Un nuovo nome, nella quale si dichiarava: "Desideriamo essere conosciuti e chiamati con il nome, cioè, testimoni di Geova".

La scelta di quel nome si ispirava a Isaia 43.10, che nella traduzione del Nuovo Mondo delle Sacre Scritture edizione 2017 recita: "'Voi siete i miei testimoni', dichiara Geova, 'Prima di me non è stato formato nessun Dio, e dopo di me non ce n'è stato nessuno'".

Il nome "Geova" è la resa italiana del tetragramma biblico, la sequenza di lettere che compongono il nome del dio giudaico-cristiano, con l'aggiunta delle vocali di "Adonai".

La pronuncia del nome di Dio, contenuto nel testo ebraico 6.827 volte, non si conosce e nel corso dei secoli è andata perduta. Questo perché gli scribi e i Masoreti temevano che l'uso del nome proprio di Dio implicasse la violazione del divieto biblico di nominare il nome di Dio invano. Dunque evitavano di utilizzarlo sostituendolo con il termine "Signore". Il nome Geova, prima di essere usato dai Testimoni di Geova era utilizzato anche dai teologi medioevali. Tuttavia non rappresenta neanche per i testimoni l'esatta pronuncia del nome di Dio. Ciò che conta di più per loro è il significato del nome divino, come le sue implicazioni, ossia che Dio è in grado di divenire qualunque cosa sia necessario affinché si adempia il suo proposito di rivendicazione della sua sovranità universale e di salvezza per l'umanità.

In cosa credono i testimoni di Geova

I testimoni di Geova credono all'unicità di Dio e rigettano la dottrina trinitaria secondo la quale Dio sarebbe uno e allo stesso tempo trino (Padre, Figlio e Spirito Santo). Affermano che il Padre, ossia Geova, è la Causa Prima, auto-esistente, eterno, onnisciente ed onnipotente. Egli non è onnipresente, ma ha un corpo spirituale che risiede in un luogo specifico. Ha creato il mondo con il Figlio, Gesù, il quale è la prima delle creature del Padre oltre che unigenito creato direttamente da Lui. "Egli è immagine del Dio invisibile, generato prima di ogni creatura" Colossesi 1:15.

Prima di incarnarsi, Gesù era noto come il logos o "la Parola". Incarnatosi morì per riscattare i peccati del genere umano. I testimoni asseriscono che lo Spirito Santo di Dio è la sua forza attiva e non una persona distinta da Lui quindi né il Figlio coincide con il concetto biblico di Dio né lo Spirito Santo.

Il movimento è anche millenarista, ritiene infatti che un giorno Cristo tornerà sulla Terra per instaurare il suo regno di pace e giustizia. I malvagi, le false religioni, i sistemi economici e i governi di tutte le nazioni saranno spazzati via e giudicati. La Terra sarà restituita ai giusti che saranno governati direttamente dalla parola di Dio.

Testimoni di Geova: regole e divieti

I testimoni di Geova ritengono di essere gli unici esseri viventi illuminati e gli unici degni di essere salvati quando arriverà "la grande tribolazione". Fanno continuamente proselitismo perché ritengono che tutti gli altri esseri umani siano dei peccatori condannati al castigo eterno. Seguono una serie di regole che derivano da una interpretazione letterale della Bibbia effettuata dal Corpo direttivo. Le regole sono numerose e spaziano in diversi campi.

Per un testimone di Geova è vietato pregare insieme a cristiani di altri culti. Questi sono infatti considerati apostasia. Inoltre è proibito portare addosso simboli sacri come il crocifisso o le immaginette dei santi.

Chi commette infrazioni gravi viene espulso, "disassociato" in termine tecnico. Chi viene espulso non potrà più avere contatti con altri fedeli, anche se si tratta di membri della sua famiglia.

Viene proibito anche tutto ciò che la religione considera "vizio": omosessualità, droghe, fumo, giochi d'azzardo, alcol (se in eccesso).

Ai testimoni di Geova è proibito anche partecipare attivamente alla vita politica. Il movimento ritiene infatti che Dio dovrebbe governare direttamente il mondo.

Inoltre è vietato mentire.

Le regole sessuali

Fra le regole sessuali innanzitutto c'è quella di sposarsi solo tra fedeli. È possibile innamorarsi di una persona appartenente ad un'altra religione, ma prima di sposarla bisogna spingerla alla conversione.

Sono vietati i rapporti sessuali prematrimoniali, inoltre è proibito toccare le zone intime e sono proibite le pratiche considerate "peccaminose" come i rapporti anali.

L'uso del preservativo è ammesso, ma sono proibite la pillola del giorno dopo e quella abortiva. Vietato anche l’aborto chirurgico.

Inoltre è sconsigliato frequentare persone dell’altro sesso se non allo scopo di un futuro matrimonio. Proibito risposarsi.

No alle feste di compleanno e al Natale

I testimoni di Geova non festeggiano il Natale e non festeggiano nemmeno i compleanni. Devono mantenere sempre un basso profilo e vivere in umiltà. Abbandonarsi ai festeggiamenti significa tradire questa regola.

Testimoni di Geova: trasfusioni

Regole rigide anche per quanto riguarda le trasfusioni: il sangue è un tabù. Per i testimoni di Geova il sangue e l’anima sono concetti sovrapponibili. Ricevere una trasfusione di sangue significa ricevere l’anima di un’altra persona. Inoltre è proibito mangiare cibo di animali non macellati secondo determinate procedure e le cui carni siano ancora "contaminate" dal sangue.

In certi casi per salvare la vita a un testimone di Geova bisognoso di una trasfusione interviene la magistratura.

Quanti sono in Italia e nel mondo

Secondo un rapporto dell'organo collegiale che dirige l'organizzazione, il Corpo direttivo, al 2021 erano 8.686.980 i Testimoni di Geova attivi in tutto il mondo. Sono presenti in 240 paesi.

In Italia nel 2019 erano 250mila. La Congregazione cristiana dei testimoni di Geova è riconosciuta dal nostro Stato come confessione religiosa ai sensi della legge 1159/1929 e dal regio decreto 289/1930.