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Fine del sindacato? Ecco come il sindacato sta evaporando

Il sindacato sempre meno difende i lavoratori e...

Di Diego Fusaro

23 Settembre 2022

Fine del sindacato? Ecco come il sindacato sta evaporando

Fonte: Imagoeconomica

Inutile fingere che non sia così: stiamo assistendo alla evaporazione del sindacato, il quale, ove ancora sussista, tende a ridefinirsi come semplice gruccia a sostegno del rapporto di forza dominante e dunque del capitalismo finanziario e dei suoi agenti. Detto in altri termini, già da tempo il sindacato non tutela più gli interessi dei lavoratori, secondo la funzione nobile e imprescindibile che dovrebbe avere e che storicamente ha avuto. Al contrario, sembra ormai tutelare gli interessi della parte opposta, poi a dire quella del capitalismo e delle sue classi di riferimento. Significativo a tal riguardo appare il fatto che Landini e la CGIL non abbiano giubilato al cospetto delle dimissioni di Mario Draghi, magari auspicando l'avvento di un governo più sensibile ai diritti delle classi lavoratrici. Al contrario, hanno lasciato intendere che sperano che il "governo dei migliori" capitanato dall'ex banchiere di Goldman Sachs possa continuare a operare. Insomma, il sindacato, che dovrebbe difendere i lavoratori, sostiene il governo del banchiere che i lavoratori massacra senza pietà in nome dei mercati. Del resto, vi è un'immagine che mostra Mario Draghi con la mano sulla spalla di Landini, a sottolineare il reale rapporto di forza. La fine del sindacato è una tragedia, dacché si accompagna alla solitudine dei lavoratori e al trionfo schiacciante del padronato cosmopolitico no border.

di Diego Fusaro

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