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Siccità, Fulco Pratesi (WWF): "Niente doccia e mi cambio le mutande ogni due-tre giorni. L'acqua è un bene preziosissimo"

Il presidente onorario del Wwf, 87 anni ed ambientalista convinto si esprime riguardo al tema siccità e parla della sua routine che prevede lo sciacquone "solo quando necessario". E poi un monito: "Bisogna essere tutti più responsabili"

22 Giugno 2022

Fulco Pratesi

Fulco Pratesi

Il problema siccità si fa sentire in tutte le parti d'Italia con temperature destinate ad aumentare. Così Fulco Pratesi, presidente onorario del Wwf e ambientalista convinto dice la sua su come tamponare il problema. L'87enne intervistato dal Corriere della Sera ha esclamato ironicamente che l'ultima doccia l'ha fatta "quando ero giovane e giocavo ancora a rugby" ma che si lava tutti i giorni "la faccia e le ascelle e i punti critici mattina e sera, con una spugna e i barattoli, in modo da non sprecare l’acqua quando scende dal rubinetto. Mani e piedi, rapidissimamente".

Siccità, Pratesi (WWF): "Mutande ogni due-tre volte al giorno, acqua bene prezioso"

Invece "quando lavo i denti chiudo subito il rubinetto e uso sempre lo stesso bicchiere: l’acqua la uso per risciacquarmi la bocca, prima di buttarla via. La barba non la faccio con il rasoio elettrico, perché anche l’energia è importante. Pure lì, faccio cadere l’acqua in un recipiente e poi quando ho fatto la uso per ripassarla sul viso. Non uso mai il phon". Una linea sicuramente rigorosa che segue anche sul piano dell'inquinamento in quanto non usa bottigliette ma beve l'acqua di rubinetto. "Bevevo anche quella del Tevere - dice Pratesi - quando uscivo in canoa con gli amici".

Ambientalista convinto, Pratesi dice la sua su come risparmiare acqua in questo periodo visto che "questa siccità spaventosa non accennerà a diminuire almeno fino a metà agosto. E dovremmo tutti essere più responsabili e capire quanto è preziosa l’acqua che usiamo tutti i giorni", dice. Sullo sciacquone Pratesi è severo: "Solo per una pipì non si usa, nemmeno con il bottone più piccolo. Dopo due o tre volte va bene. Ma anche quando premo il bottone piccolo penso a quanto servirebbe quell’acqua ai bambini del Burkina Faso o alle donne del Centr’Africa che la vanno a prendere nei pozzi e la riportano indietro sulla testa".

Infine: "Le mutande me le cambio in maniera molto ecologica, ogni due-tre giorni, ma a volte di più. Comunque controllo: si capisce quando è arrivato il momento. E poi d’estate dormo senza pigiama, così non devo lavarlo". E per quanto riguarda le magliette, "mi cambio quando serve. Ripeto: l’acqua è un bene preziosissimo. E poi lavare i panni non significa solo usare l’acqua, ma anche la corrente per stirarli. La lavatrice da noi si fa solo quando è piena".

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