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Aereo Ita Airways non risponde al centro radar, "piloti addormentati": paura sul New York-Roma

Il 30 aprile un aereo della compagnia italiana in volo su Marsiglia non ha risposto per alcuni minuti al centro radar: si è pensato a un dirottamento. Licenziato il comandante

29 Maggio 2022

Ita Airways

fonte: Imagoeconomica

Un aereo Ita Airways non risponde al centro radar, "piloti addormentati": paura sul New York-Roma. Ha dell'incredibile quanto accaduto la notte del 30 aprile su un volo della compagnia italiana partito da New York e diretto in Italia, all'aeroporto di Fiumicino. Per sei lunghissimi minuti, dalle 3.56 alle 4.02, nessuno dei due piloti al comando ha risposto alle chiamate del centro radar di Marsiglia mentre l'aereo si trovava sui cieli francesi. Le autorità hanno temuto che fosse in atto un dirottamento a opera di terroristi e hanno persino allertato due caccia dell'aeronautica per affiancare il velivolo e guardare cosa fosse successo dentro la cabina. Per fortuna non è stata necessario ricorrere a questa procedura d'emergenza: il primo ufficiale e il comandante hanno risposto e l'aereo è atterrato come previsto a Roma. Ecco cosa è successo.

Aereo Ita Airways non risponde al centro radar, "piloti addormentati"

Ita ha licenziato il comandante pochi giorni fa. Il motivo è semplice: per la compagnia di bandiera italiana i due piloti non hanno risposto al centro radar perché si sono addormentati. Di per sé, non una cosa del tutto anomala: capita spesso nei voli più lunghi che uno dei piloti si riposi per un lasso di tempo prestabilito mentre l'altro resta vigile. È una procedura chiamata controlled rest e in questo caso il pilota a riposo era il primo ufficiale.

L'anomalia, almeno stando all'ipotesi e alla ricostruzione di Ita, è che abbia preso sonno anche il comandante, che però nega le accuse, imputando l'accaduto a un'avaria dei sistemi di comunicazione. Di fronte al silenzio della cabina, la notte del 30 aprile le autorità francesi hanno allertato i colleghi italiani sia a Ciampino che a Fiumicino. A loro volta i centri radar italiani si sono messi in contatto con il Centro di controllo della compagnia, che rispettando il protocollo ha prima cercato di contattare i piloti sui loro telefoni satellitari e poi ha inviato dei messaggi interni visualizzabili sui monitor di bordo.

L'allarme terrorismo e il comandante licenziato

È stato a questo punto che i due piloti hanno risposto e rassicurato tutti. L'aero è atterrato addirittura con venti minuti di anticipo e l'allarme è rientrato, sia in Italia che in Francia. Una volta a terra, però, le cose non si sono messe bene per il comandante che come detto ha spiegato l'episodio con un guasto delle apparecchiature di comunicazione. Ma i controlli effettuati dai tecnici della compagnia e da quelli della società che li produce non hanno rilevato anomalie.

Per questo Ita ha deciso di licenziare con effetto immediato il pilota, colpevole di aver messo in atto "una condotta professionale non coerente alle norme comportamentali e lavorative dettate dalla compagnia". Al comandante non resta che appellarsi a un giudice del lavoro per vedere eventualmente riconosciute le sue ragioni in tribunale. 

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