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La Ferrero chiude lo stabilimento di Arlon in Belgio. Casi di salmonella rilevati nelle scorse settimane aumentano

La sospensione delle attività è stata decisa a scopo precauzionale. L'azienda: "Questa è l'unica e giusta decisione da prendere per garantire il massimo livello di sicurezza alimentare"

09 Aprile 2022

La Ferrero chiude lo stabilimento di Arlon a causa del caso salmonella: L'azienda: "Guasti interni hanno causato ritardo nelle informazioni"

Ferrero ha deciso di chiudere temporaneamente lo stabilimento di Arlon, in Belgio. Il motivo sono i sospetti casi di salmonella degli ultimi dentro gli ovetti Kinder, negli scaffali di Inghilterra e Irlanda. La decisione arriva dopo che l'Agenzia federale per la sicurezza alimentare ha revocato l’autorizzazione per la produzione allo stabilimento di Arlon. Cosa che ha portato anche al ritiro di diversi prodotti dagli scaffali. Una sospensione a scopo precauzionale fanno sapere dall'azienda, che riprenderà non appena la Ferrero otterrà il via libera delle autorità sanitarie.

Chiusura sede ad Arlon, Belgio. Ferrero: "Decisione giusta"

Ferrero sulla chiusura di Arlon, in un comunicato ufficiale afferma che "questa è l’unica e giusta decisione da prendere per garantire il massimo livello di sicurezza alimentare ed eliminare il rischio di ulteriore contaminazione", dove si spiega inoltre che con "effetto immediato" viene richiamata "l’intera produzione" di Kinder Surprise, Kinder Mini Eggs, Kinder Surprise Maxi 100g e Kinder Schoko-Bons prodotti ad Arlon. I richiami riguardano anche l’Italia con riferimento ai prodotti Kinder Sorpresa T6 "Pulcini", Kinder Sorpresa Maxi 100g "Puffi" e “Miraculous" e Kinder Schoko-Bons. Via dagli scaffali dunque i dolciumi prodotti nella città belga.

Lo stabilimento di Arlon rappresenta circa il 7% del volume totale dei prodotti Kinder fabbricati in tutto il mondo. Ferrero "riconosce che si sono verificati guasti interni, che hanno causato ritardi nel recupero e nella condivisione delle informazioni in modo tempestivo". Per la società questo ha "influito sulla velocità e l’efficienza delle indagini". Il comunicato continua con le scuse dell'azienda: "Siamo profondamente dispiaciuti per questa faccenda, vorremmo scusarci sinceramente con tutti i nostri consumatori e partner commerciali e ringraziare le autorità per la sicurezza alimentare per i loro preziosi consigli". Quando accaduto "colpisce i nostri valori" e "adotteremo tutte le misure necessarie per preservare la piena fiducia dei nostri consumatori”, si legge ancora nel comunicato.

"Sintomi provocano dissenteria mista a sangue"

Sono 105 i casi di salmonella accertati in tutta Europa mentre su 29 sono ancora in corso le indagini. Gli ultimi ritiri decisi dal gruppo riguardano i prodotti Kinder Schoko-Bons e Kinder Happy Moments con i numeri di determinati lotti di produzione, che sono in vendita in Serbia e Montenegro. I prodotti pasquali come confermato dall'azienda, sono esclusi dal richiamo. L'efsa (Autorità per la sicurezza alimentare europea), fa il punto della situazione sui sintomi accusati: "Il focolaio è caratterizzato da una percentuale insolitamente alta di bambini di età inferiore ai 10 anni ricoverati in ospedale, alcuni con gravi sintomi clinici come dissenteria mista a sangue".

"Sulla base di interviste ai pazienti e studi epidemiologici analitici iniziali, sono stati individuati quale probabile via di infezione alcuni prodotti a base di cioccolato. I casi sono stati individuati mediante tecniche avanzate di tipizzazione molecolare. Poiché questa metodica di test non viene eseguita di routine in tutti i Paesi, è possibile che alcuni episodi non siano stati individuati", conclude l'ente.

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