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I né-né e la priscillizzazione dell'occidente decadente

Come è riuscito il primo mondo ad autoaffondarci inducendo Putin a ritenerci tutti Priscille regine del deserto, dall'omonimo film

Di Lapo Mazza Fontana

21 Marzo 2022

I né-né e la priscillizzazione dell'occidente decadente

Fonte: lapresse.it

Sabato scorso mi è successo un fatto personale singolare. Una ragazza graziosa e piuttosto simpatica ma un po' ubriaca al suo party di compleanno, nel mentre che le fo una corte pro forma e per diletto vitellonesco (ma che poi hai visto mai...) mi dice (testuale) che a lei piace lo augello. Io le rispondo perciò che mi fa piacere assai per lei, e lei con aria enigmatica mi guarda con considerevole cruccio, domandandomi poi se lo augello mi piace anche a me. Di certo, rispondo, mi garba il mio: se poi il mio ti garba anche a te possiamo lietamente condividerlo insieme! Okay? Orbene sempre più crucciata e perplessa costei mi ribatte se son proprio sicuro che non mi piaccia l'oggetto in questione, ed io cotanta ugual risposta nuovamente fornisco. Di nuovo crucciatissima lei mi dice che era ben convinta che io amassi oltre al mio anche quello altrui e che io fossi quindi gay. Ah, ho detto io. No, non sono gay, ma no problem, comunque no, in effetti mi garba la gnocca, pur con tutto lo amore e la stima (anche epistemologica e pratica) per il mondo gayo. Ma amore, ha detto lei, ma se ti garba la gnocca devi sembrare meno gay.
Ah.

Ora, essendo io un ex paracadutista di una brigata celeberrima, e pure dichiaratamente antifascista ma nel contempo militarista convinto dalla età forse di anni due (a quella età mia mamma era adusa quietarmi da eventuali capriccetti facendomi vedere una pistola di plastica e provocandomi esilaranti risate di giubilo: testimone affidabile mia madre, antimilitarista e di sinistra), onestamente non è codesta una patente che mi sia stata usualmente affibbiata negli anni passati e recenti.

Comunque nessun problema neanche qui: non ci sono certo impedimenti ad essere militari, paracadutisti e militaristi e nel contempo gay, ci mancherebbe. Sarebbe questa della incompatibilità tra esercito e gaytudine una onusta idea ottocentesca e pur nemmeno arcaica, come gli usi degli spartiati testimoniano con forzuto conio greco, e pure in seguito romano, che pure per questi "vizietti" i greci li sfottevano assai. Giulio Cesare in primis, che pur campione di marziali virtù romane era detto "marito di tutte le mogli e moglie di tutti i mariti", si pensi.

Ma il punto è: la ragazza era ubriaca oppure no? No, perché essere gay è un conto, ma essere Priscilla la regina del deserto è un altro. E io le sembravo gay o una brutta copia di drag queen, se non nei paramenti almeno nello sculettìo? No perché io non sculetto manco per niente, ed ero e sono solitamente vestito come un laureando di Harvard degli anni novanta, più o meno, forse con qualche inserto per giunta militaresco, un po' da sanbabilino della Milano degli anni settanta. No, perché sennò ditemelo meglio, allora.

Chi era Priscilla la regina del deserto? Un famoso film australiano dove tre performer en travesti portano il loro spettacolo drag queen nelle desolate plaghe dell'Outback, non propriamente un luogo adatto a sculettare, in stile Montenapo.

Ecco, e qui casca l'asino, anzi l'asinA. Ma se pure mo un sanbabilino può sembrare una Priscilla, sia pure ad un occhio un tantino imbenzinato di Prosecco, ma allora davvero ci siamo un po' tutti priscillizzati, qui in Occidente?
Ma allora ci ha ragione il Putin che siamo l'impero del Male e della menzogna?

Qualche giorno fa, lo arcivescovo Kirill o Cirillo primo, sedicesimo patriarca di Mosca e di tutte le Russie, nonché capo della Chiesa Ortodossa, ha detto che noialtri occidentali possiamo al massimo opporre alla sacrosanta potenza russa una bella sfilata del Gay Pride. Vaglielo a far capire che uno può anche andare a letto con chi gli pare e poi saper guidare perfettamente un F35, lanciare perfettamente un missile anticarro Javelin o far fuoco con una MG 42/59 con precisione cronometrica. Ma poi che ne vuole sapere lui, essendo un prete, o forse ne sa fin troppo, ma vabbè.
Però il problemuccio non è solo che i russi pensano che noi siam tutti finocchi (sic; lo pensano loro, come noi pensavamo che i comunisti mangiassero i bambini). Qui il problemuccio è che la loro percezione è fottutamente legata a fatti reali, che con la omosessualità o peggio con la presunta finocchitudine non ci entrano una beata fava di nulla, appunto.

Il vulnus è, mutatis mutandis, che noi occidentali sono oltre dieci anni che ci siamo definitivamente rincoglioniti, ammesso e non concesso che lo fossimo in misura minore prima.
Avidità, arroganza, accidia, lusso (per pochi, e sempre più miseria per molti, ma con quel modello lì), menzogne a ciclo continuo, Stampa prezzolata, pettegolezzo, corruzione, lussuria; tutta roba splendida, la caricatura della soubrette mignottesca e quindi della pazza isterica omosex. Ma anche tutta roba sempre ben conosciuta e praticata, dai tempi di Wanda Osiris, anzi da un attimino prima: dai tempi del Satyricon di Petronio e della Ars amatoria di Ovidio. Ma poi ecco che ti arriva il degenero: la finanza che prende prima il posto della cosiddetta economia reale e poi della politica, la politica che diventa corruzione pura anche fuori dal Grande Raccordo Anulare de Roma, ovvero ovunque, da Tokyo a Berlino a Parigi Londra e Washington, e soprattutto a Washington, dove il terreno fertile era fertilissimo, la scoperta che la democrazia, già finta prima, è diventata in definitiva inutile e dannosa, la produzione senza limite di emissioni valutarie e quindi di soldi neanche cartacei, quindi senza limiti e controllo, il blockchain e le criptovalute, la definitiva inesistenza perfino di un asset fondante dell'Occidente, quello dell'Arte come valore oggettivo, con la profittevole idiozia degli NFT, la eurotruffa della austerity tedesca, la megaeurotruffa della transizione ecologica, la ultraglobal truffa della autotrazione elettrica e della elettronica anche per andare a pisciare, la woke/cancel culture e le statue rimosse, la genderfluid religion, il commercio di gravidanze e di neonati in ossequio a quest'ultima, il transumanesimo, il controllo digitale tramite Social Media, la compravendita di flusso dati, gli smartphone con i Trojan preinstallati o installabili à la carte, la card con i crediti sociali cinesi, e poi il Covidddi, il sogno realizzato dal potere di disintegrare i diritti fondamentali del cittadino tramite il terrore ipocondriaco imposto a milioni di cacasotto viziati e attaccati alla tv come negli anni ottanta, solo stavolta a marchio Netflix, ma tanto poi il telegiornale di regime lo vedi lo stesso e ti diciamo noi cosa pensare, non più solo cosa comprare, la dittatura sanitaria, l'asservimento di una intera classe medica e pseudoscientifica pagata a botte di finanziamenti milionari per la ricerca, di stipendioni o di conformismo, menefreghismo o sennò di ricatto di espulsione e di furto di stipendio, e come ti permetti di rompere i coglioni, pulce di merda, a noi giganti? La pandemenza mondiale e tutti zitti per il vostro bene, ci mancherebbe, ma soprattutto per il nostro, perché il profitto è sacro, e la coscienza è una reliquia del novecento e i soldi sono limitati, tranne che per chi li produce e li intasca. E a breve, ci mettiamo anche la prospettiva della Intelligenza Artificiale, che renderà tutti sostituibili quindi licenziabili quindi inutili e neanche più schiavi, ma direttamente spazzatura, e del Neuralink di Elon Musk dove chi farà la cavia a farsi impiantare circuiti stampati nel cervello (come i laboratori del sig.Musk fanno già, torturando scimmie e maiali, che tanto già ne torturiamo e massacriamo LETTERALMENTE MILIARDI ogni anno per farne salsicce e hamburger, quindi business as usual), ecco, chi farà il cyborg umanoide magari prima di renderlo un dropout lo facciamo divertire cinque minuti al giorno con orgasmi radiocomandati non più da cinque secondi ma da cinque minuti Full HD. Tanto vi abbiamo già resi fifoni di vivere e di morire col Covid, cosa vuoi che sia, ormai siete piattole, non uomini e donne etero o omosessuali che siano.

Ma poi OPSSS, arriva l'orso russo post-sovietico e post-zarista e ti inventa la guerra in Ucraina. Ma guarda, e si scopre che gli uomini e le donne esistono ancora. Mica solo consumatori e malati da vaccinare per regio decreto, ma persone col fucile. Orcocane, da noi non usava più vedere uomini e donne prendere in mano un fucile per formare la Resistenza ad un invasore.
La Libia, polmone energetico d'Italia, ci viene scippato dagli americani e pure dai francesi, che poi se lo fanno scippare da russi e turchi? Madonna mia, pietà; non nobis domine, non nobis! Piuttosto che mandare un corpo di spedizione militare a Tripoli (già combat ready e quasi pronto ad imbarcarsi negli aeroporti militari, ma Dio ci aiuti, son bambini in divisa, anzi pazienti da vaccinare, mica uomini in uniforme) per carità, preferiamo autoaffondarci e fotterci per i prossimi cento anni, comprando energia a prezzo triplo (che poi centuplica alla prima ed ultima crisi) e pure legarci a filo doppio a paesi che la nostra alleanza, la NATO, considera alternativamente partner o nemici pronti a sganciarci bombe nucleari nel culo.

Che saggezza, che acume, che competenza, per fortuna ci sono Rimbambiden, BLoJo Johnson, Macron le merdon, Stronz-Scholz e DRAGHULA, il primo della classe presunto, scomparso dai campi di calcio internazionali quando cominciano a giocare i professionisti oltre che della truffa anche della truffa armata, quella più pornografica, per adulti. Povero ducetto di una Italietta misera misera, con la benzina a due euro e mezzo al litro, mentre il petrolio costa quasi meno che nella altra austerity, quella dei primi anni settanta, e sicuramente meno di qualche anno fa, quando i sauditi tirarono su il prezzo, eppure ora al dettaglio costa un terzo di più, mistero non buffo. Eh ma il nostro ministro della Energia dice che è una truffa, di chi non si sa, e soluzioni manco a parlarne, saranno stati GLI UFI di MARS ATTACKS; contro quelli mica puoi batterti.

Ma tanti noi ormai siamo tutti PRISCILLI, no? Che mo ai Priscilli gli fai pagare meno la benzina? Certo ovviamente noi italiani come sempre siamo più Priscilli degli altri, dove la benzina mica sfonda i due euro al litro e dove gli stipendi sono il doppio e spesa, bollette e tasse sono la metà. No, macché.

E poi, GRAN FINALE, noi italiani ci abbiamo PURE i Priscilli dell'articolo 11 della Costituzione, citato ad vomitum in un rosario di kazzate, sempre e comunque nelle prime (demenziali comunque) parole dell'enunciato:

"L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo."

Ora, al di là del cretinismo dell'estensore di tale delirante formulazione che precedeva di trent'anni il Conte Mascetti e il TARAPIA TAPIOCA CON SCAPPELLAMENTO A DESTRA E SCRIBACCHINO CON PALLINA ALLA BISCUMBLINDA, ci mancavano pure i citazionisti della domenica del villaggio strapaesano all'amatriciana, per accodarsi alla melmosa progenie dei monaci pacifistoidi eredi di un altro simbolo del cinema di Monicelli: il santone dell'Armata Brancaleone, che guida i cenciosi pellegrini in una improbabile Terrasanta al canto di "Longo è lo cammino, ma grande è la meta! Vade retro Satàn, vade retro Satàn!"

Priscille, pacifistoni e infine gli ultimi di moda; i cosiddetti NÉ-NÉ: né con Putin né con la NATO, ovvero la definitiva plastica dimostrazione che Mussolini, se non in tutto il resto, aveva però perfettamente ragione a chiamare in causa i CERVELLI ILLANGUIDITI DA PUERILI ILLUSIONI O INTORPIDITI DA UNA CRASSA IGNORANZA. Come Marco Travaglio che chiama "mitra" la già citata mitragliatrice MG 42/59. Il mitra è il mitragliatore, non la mitragliatrice, asino. E giustamente il mio amico M.Cortigiani chiosa: "chiamare mitra la MG 42/59 mi fa sanguinare il cervello."

Ecco, risparmiateci almeno quello. Saremo pure Priscilli, Paracadutisti, Pacifischianti. Ma MISERICORDIA, parlate di roba che sapete, ovvero del nulla pneumatico. La roba afferente alla guerra, lasciatela a chi sa ALMENO la differenza tra mitraglie.
Alfredo Tocchi, il mio amico avvocato lacustre e viveur, direbbe con sapida citazione: "cervello in figa, tutto il sangue nell'obice". Con buona pace dei Priscilli.

di Lapo Mazza Fontana

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