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I pediatri italiani leggono i dati governativi americani o se ne stanno inebetiti davanti al festival di Sanremo?

In questa situazione di fatto, chiunque può rendersi conto che c’è qualcosa di eticamente aberrante nella corsa a vaccinare i minori e, soprattutto, nella discriminazione dei minori non vaccinati introdotta con l’ultimo dei famigerati decreti vaccinali

Di Alfredo Tocchi

05 Febbraio 2022

I pediatri italiani leggono i dati governativi americani o se ne stanno inebetiti davanti al festival di Sanremo?

Mentre l’Italia è inebetita davanti al festival di Sanremo e tutti i media elogiano l’orazione di Saviano (senza dubbio un retore al livello della contemporaneità), comodamente seduto in poltrona leggo il rapporto dell’agenzia governativa statunitense CDC (Centers for Disease Control and Prevention) che chiunque di voi può trovare al link
https://www.cdc.gov/vaccines/acip/meetings/downloads/slides-2021-11-2-3/03-COVID-Jefferson-508.pdf?fbclid=IwAR13QeyPkx3A_koS9pdt71yRi0go1MRpziWP-Eh8NuGyyMpbWlVN-QL_Mo8
Il tasso di mortalità per Covid 19 nei minori di età compresa tra 5 e 11 anni è dello 0,0002.
Il tasso di reazioni gravi (“serious”) nella medesima fascia è dello 0.0011% (dato governativo). Il 10% dei minori colpiti da gravi reazioni finiscono in terapia intensiva (dunque il tasso di minori finiti in terapia intensiva a causa del vaccino è dello 0.00011%.
Non tutti i minori si ammalano di Covid 19, mettiamo che se ne ammali uno su due. Sono un avvocato, non un matematico: ditemi voi se per un minore tra i 5 e gli 11 anni sia più pericoloso vaccinarsi o correre il rischio del Covid 19.
Naturalmente, al momento non si può fare una stima delle reazioni gravi a medio e lungo termine. Non è un dettaglio, dato che è ormai cosa nota a tutti che i produttori dei vaccini non hanno fatto studi di cancerogenità e genotossicità e hanno fatto studi sugli impatti dei vaccini sulla fertilità unicamente sui topi.
Nonostante questi dati siano a portata di un click, i pediatri italiani consigliano la vaccinazione dei minori e i Giudici, investiti della questione nell’ipotesi di conflitto tra genitori, la ordinano.
In un’intervista di tre settimane fa (anche questa a portata di click https://m.youtube.com/watch?v=oR8DITTTkNI), il CEO di Pfizer Albert Bourla ha dichiarato che tra un mese sarà pronto il vaccino contro la variante Omicron e che verosimilmente ne verrà raccomandata l’inoculazione di tre dosi. Tutti sappiamo che persino i tri vaccinati si contagiano e contagiano con la variante Omicron e l’unica efficacia dei vaccini è di evitare gravi complicanze, anche se il Professor Crisanti ha dichiarato in televisione che muoiono anche i vaccinati vulnerabili
https://www.la7.it/laria-che-tira/video/covid-la-previsione-di-crisanti-tra-tre-settimane-avremo-un-numero-di-casi-accettabile-non-mandiamo-02-02-2022-421260
A marzo cosa facciamo, vacciniamo i nostri figli con altre tre dosi del nuovo vaccino contro la variante Omicron?
In questa situazione di fatto, anche un cretino si rende conto che c’è qualcosa di eticamente aberrante nella corsa a vaccinare i minori e, soprattutto, nella discriminazione dei minori non vaccinati introdotta con l’ultimo dei famigerati decreti vaccinali. Nessun politico che gridi basta. Nessun giornalista noto che ci metta la faccia, che scriva queste cose.
Per una volta, non voglio neppure accennare a quanto sia aberrante la discriminazione dei non vaccinati a livello giuridico. Mi limito a chiedere, a tutti voi che mi leggete, di proteggere i vostri figli nel modo che più riterrete opportuno, vaccinandoli o meno, ma senza ascoltare chi invece di informarci ci disinforma per ignoranza, opportunismo, piaggeria o cinico perseguimento di interessi di parte.

Di Alfredo Tocchi

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