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Covid, bambino di 10 anni muore all'ospedale di Torino: la ricostruzione dei medici

É deceduto nell'ospedale di Torino un bambino di 10 anni che aveva contratto il Covid. In passato sembra aver sofferto di crisi epilettiche

26 Gennaio 2022

Covid, bambino di 10 anni morto all'ospedale di Torino

É morto un bambino di 10 anni che aveva contratto il Covid ed era stato trasferito, in condizioni molto gravi, all'Ospedale Mondovì al Regina Margherita di Torino. Il piccolo è deceduto ieri mattina, martedì 25 gennaio 2022, nel reparto di terapia intensiva in cui era ricoverato. "Il bambino è diventato Covid positivo qualche giorno fa al suo domicilio - spiegano i medici - e dopo poco ha avuto febbre, nausea, vomito e dolori muscolari importanti". In passato pare avesse sofferto di crisi epilettiche.

"Episodi di crisi epilettiche": cosa sappiamo 

Le fonti sanitarie riferiscono che il bambino non avrebbe avuto altre patologie importanti, se non qualche episodio isolato di crisi epilettiche in passato, motivo per cui i genitori avevano posticipato la somministrazione del vaccino Covid. Il bambino, infatti, era l'unico componente della famiglia a non essere vaccinato: lo erano, però, i suoi genitori ed entrambi i suoi fratelli. La direttrice del Dipartimento di Patologia e cura del bambino dell'ospedale, Franca Fagioli, chiarifica la situazione all'Adnkronos Salute: "Il piccolo prima di contrarre l'infezione da Sars-CoV-2 non aveva altre patologie. Come unico elemento sono stati riferiti episodi di crisi epilettiche. Abbiamo quindi chiesto l'autopsia".

"Il bambino è diventato Covid-positivo qualche giorno fa al suo domicilio - ricostruisce la specialista - e dopo poco ha avuto febbre, nausea, vomito e dolori muscolari importanti. E' stato per questo portato all'ospedale di Mondovì la notte scorsa, dove è arrivato con un quadro di rabdomiolisi, un evento che si può avere dopo infezioni virali, in particolare scatenato dal virus dell'influenza. In questo caso dal Covid. Il bambino è stato quindi trasferito immediatamente da noi, perché siamo centro di primo livello con terapie intensive".

La Città della Salute di Torino di cui fa parte il Regina Margherita rilascia una nota che recita: "La direzione aziendale della Città della Salute di Torino si stringe alla famiglia in questo momento di profondo dolore." Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio invece scrive in una nota: "E' una notizia che non avremmo mai voluto apprendere, una tragedia per la famiglia a cui ci stringiamo forte, ma anche per la nostra regione che sta mettendo in campo ogni forza per proteggere da questo maledetto virus ogni cittadino, a cominciare dai più piccoli. Sappiamo dall’ospedale Regina Margherita che i genitori sono entrambi vaccinati, ma che non avevano ancora potuto richiedere la vaccinazione del bambino per ragioni legate al suo stato di salute - aggiunge Cirio - una circostanza drammatica e profondamente dolorosa, che speriamo con tutto il cuore possa far riflettere chi invece non ha impedimenti per vaccinare subito i propri figli. Pur nelle preoccupazioni comprensibili di ogni genitore, è fondamentale capire l’importanza di vaccinare i nostri bambini". 

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