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Chi è Sergio Lepri, età, moglie, figli, carriera del giornalista ex direttore dell'Ansa

Sergio Lepri ci lascia all'età di 102 anni: tutto sull'amatissimo ex Direttore dell'ANSA

20 Gennaio 2022

Sergio Lepri

Sergio Lepri (foto da Twitter A.N.P.I. Nazionale)

Sergio Lepri è stato Direttore dell'Ansa dal 1962 al 1990: tutto su di lui, dalla moglie ai figli alla carriera. È scomparso all'età di 102 anni, lasciando un immenso vuoto nel mondo dell'editoria. Di lui resta in tutti un prezioso ricordo e un'eredità giornalistica tangibile, fatta anche di manuali per la professione. Lepri ha dedicato la sua vita al giornalismo, settore in cui è approdato durante la seconda guerra mondiale, dirigendo a Firenze un giornale clandestino del Partito liberale.

"Il privilegio di un serio giornalismo - aveva affermato due anni fa festeggiando il suo centesimo compleanno - è quello di non schierarsi".

Chi è Sergio Lepri: biografia

Sergio Lepri è nato a Firenze il 24 settembre 1919. Nella sua lunga vita, piena di successi, è stato giornalista, saggista e accademico italiano.

Ha studiato al Liceo Michelangiolo di Firenze. Si è poi iscritto alla facoltà di Filosofia presso l'Università degli Studi di Firenze. Ha conseguito la laurea nel 1940 ed è diventato sergente di fanteria durante la Seconda guerra mondiale. Dopo l'8 settembre del 1943 entrò nella Resistenza prima col Partito d'Azione, poi col Partito Liberale.

Nel 1943-44 ebbe la sua prima esperienza giornalistica con "L'Opinione", il giornale clandestino del PLI fiorentino. Da quel momento la sua carriera giornalista ha preso una strada ricca di soddisfazioni, che lo portò a diventare Direttore dell'Ansa.

Carriera

Come abbiamo scritto, la sua carriera nel mondo del giornalismo è iniziata redigendo il giornale clandestino del PLI fiorentino L'opinione. Dopo la liberazione di Firenze, avvenuta l'11 agosto 1944, fu eletto segretario cittadino del PLI. Successivamente fondò il movimento della Sinistra Liberale.

Nel 1945 entrò a far parte della redazione del quotidiano La Nazione del popolo. Era un organo del Comitato toscano di liberazione nazionale. Iniziò a muovere i primi passi qui come praticantato. Divenne giornalista professionista nel febbraio del 1946. Proseguì la sua carriera come redattore nel quotidiano fiorentino. Questo però cambiò testata nel 1947 nel "Mattino dell'Italia centrale". Nel 1954 ci fu un altro cambiamento e divenne il "Giornale del Mattino". Lepri fu capo redattore durante la direzione di Ettore Bernabei. Mantenne questo ruolo fino al 1956.

Lepri fu nominato nel 1957 portavoce di Amintore Fanfani, segretario nazionale della Democrazia Cristiana. Nel 1958-59 divenne Capo del Servizio stampa della presidenza del consiglio con Fanfani presidente. Nel 1960 è iniziato il suo percorso all'Ansa. Ne fu direttore fino al 1990. 

La sua carriera è poi proseguita nel mondo accademico. Dal 1988 al 2004 è stato docente alla Luiss. Insegnava Linguaggio dell'informazione e tecniche di scrittura nella Scuola superiore di giornalismo della Facoltà di scienze politiche.

Ha compiuto 100 anni il 24 settembre 2019.

Direttore dell'Ansa

Nel settembre del 1960 Sergio Lepri è stato assunto dall'ANSA. L'anno successivo ne divenne condirettore responsabile. Nel 1962 fu nominato direttore responsabile. Lasciò l'agenzia il 15 gennaio 1990.

Moglie e figli

Sulla sua vita privata non circolano informazioni. Non si hanno notizie su moglie e figli.

Il giornalismo

Quando Sergio Lepri compì 100 anni, il 24 settembre 2019, L'Ansa festeggio organizzando un forum nel quale tre direttori a confronto - lo stesso Lepri, Giulio Anselmi e Luigi Contu - fecero il punto sul giornalismo. Il racconto andò indietro nel tempo, per poi passare al giorno d'oggi e pensare al futuro.

"Il privilegio di un serio giornalismo - raccontò Lepri - è quello di non schierarsi. Io sono arrivato al giornalismo alla fine della guerra. Giovani come me decisero di fare il giornalista perchè era uno strumento per arricchire il patrimonio informativo di tutti. Strumento di conoscenza, di democrazia e libertà, come servizio'', 

Premi e onorificenze

Sergio Lepre ottenne diversi premi e onorificenze durante la sua carriera. Fra i riconoscimenti troviamo "Saint-Vincent 2002, intitolato a Indro Montanelli, "Testimone del secolo". Poi ancora Premio Marzotto di giornalismo nel 1953 per un'inchiesta sugli Stati Uniti e il premio Saint-Vincent 1956 per un'inchiesta sull'Unione Sovietica. Poi Premio Biagio Agnes alla Carriera 2016.

Fu nominato Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della repubblica italiana. Poi Ufficiale dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia). Successivamente divenne anche Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica Argentina (Argentina).

Opere

Sono moltissime le pubblicazione da lui effettuate. Fra queste compaiono anche opere che hanno riscosso un grandissimo successo. La prima fu "Permesso, scusi, grazie - dialogo fra un cattolico fervente e un laico impenitente, scritto con Ettore Bernabei", Rai Eri, del 2015.

Nel 2011 pubblicò anche "News, manuale di scrittura e di stile per l'informazione scritta e parlata, con prefazione di Tullio De Mauro", Rizzoli. Prima ancora aveva pubblicato "Manuale di linguaggio giornalistico", Etas, nel 1976 e 1983.

Con la stessa casa editrice scrisse "Le macchine dell'informazione" nel 1984. Fra i suoi scritti c'è anche "L'abc del giornalismo e Le agenzie di stampa in Studiare da giornalista", Ordine dei giornalisti, 1986, 1990, 1996.

Pubblicò anche "Vademecum di giornalismo", ANSA, nel 1993 e scrisse moltissime altre opere.

Sergio Lepri ci ha lasciati il 20 gennaio 2022 all'età di 102 anni.

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