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Liste di proscrizione: il regime non nasconde più la sua natura violenta ed eversiva

Se l’Europa non si fa viva adesso, subito!, credo che possa fare le valigie e liberare per sempre la camera per gli ospiti della nostra povera Italia

Di Montel

13 Gennaio 2022

Liste di proscrizione: il regime non nasconde più la sua natura violenta ed eversiva

fonte: pixabay

Certo, la tentazione di abbandonarsi all’insulto diretto -un insulto ad personam, intendo- con tanto di nomi e cognomi e indirizzo, è fortissima da mesi. Lo era perché il livello di villania di questi politicanti-bidelli e dei loro pennivendoli, dalla ragazza selvaggia col sorriso da educanda e l’anima da kapò ai vari direttori di Circo (pardon, di testata giornalista/televisiva), che invocano a gran voce gogne e penitenze per i cittadini affezionati alla loro Libertà di decidere per il Loro corpo, il livello di mascalzonaggine di costoro è tale che si era tentati di smettere con le allusioni e far nomi e cognomi, direttamente, spiccando magari denunce circostanziate, alla maniera di Zola su l’Aurore, perché non si va alla guerra armati di fiori, perbacco, e dovremo pur difenderci dalla volgarità intellettuale e culturale di simili attacchi. Poi, però, ci si ricorda di quel che dicevano le madri più avvedute ai più discoli di noi: «Ricorda che a rispondere male si passa dalla parte del torto e quindi tu lascia che gli altri si coprano di vergogna, usando parolacce e minacciandoti, ma sii superiore e non attaccar briga». Ok, va bene! Questo, però, fino a poche ore fa! Perché fintanto che un manipolo di manigoldi, debitamente stipendiati per farlo, si fanno beffe di te (ma soprattutto del buon senso, della statistica, del principio di onestà), tu puoi anche scegliere di “essere elegante”, di tenerti sul vago, di rinunciare a qualcosa che sai appartenerti di diritto in nome della pazienza e del bon ton, rispondendo alle offese con una penna intinta nel curaro, magari, ma di certo mai intrisa di cianuro. Poi, però, un ministro della repubblica (la M e la R minuscole, si badi, non sono casuali), poi un ministro della repubblica usa la sua bocca, e il fiato che le corre in mezzo, per farci sapere che sta “Predisponendo l’elenco degli ultra 50enni non vaccinati”, e allora mi salta la mosca al naso -eccome, mamma!- e mi indigno al punto da affermare che la misura, colma da almeno 15 mesi, è stata superata al punto da farmi fare alcune considerazioni che, nelle ore, si trasformano in due domande lanciate al cielo.

- Perché nessun magistrato (le minuscole, lo ripeto, non sono mai messe a caso), perché nessun magistrato, in quest’Italia dove la via più facile per ottenere un bell’invito in tivù è spiccare mandati d’arresto “a muzzo”, non ha ancora approfittato dell’occasione ghiottissima per far sapere al dottor Speranza che non può fare redigere liste di proscrizione a suo piacere e che i tempi delle Fosse Ardeatine sono passati? (per precisione: dottore in scienze politiche, lo Speranza, sebbene ritenga di meritare una laurea honoris causa in virologia, a questo punto)

- Perché, dal momento che i 50enni non vaccinati non sono, che so?!, alcune decine ma ben 2milioni284mila, perché non si spendono le risorse impiegate per “stanare” questi incalliti sostenitori dello Stato di Diritto, questi ostinati avversari del trattamento sanitario obbligatorio (reso illegale, oltre che dichiarato immorale, dalle sentenze del 20 agosto 1947 al Processo di Norimberga), perché non si indirizzano quelle risorse, mi domando, per individuare i 3milioni di evasori italiani i quali, ben lungi da essere protetti da leggi morali, evadono 264 MILIARDI l’anno?! Chissà quante Terapie Intensive si potrebbero costruire con quei soldi! Ah, già, dimenticavo: della Sanità allo stato interessa pochino, tanto che di tutto il PNRR solo le briciole finiscono in quel comparto, per la precisione il 7,4%.

Ordunque, io non ho mai pensato che gente di questo calibro, con un diploma in scienze politiche in tasca ma al tal punto ignoranti, oltre che della storia, dei primi rudimenti dell’Uso di Mondo, possano aspirare ad avere una targa, sia pure post mortem, in qualche piazza del mondo. Voglio dire, in un’epoca in cui si abbattono le statue di esploratori ed artisti perché erano schiavisti -in epoca di diffusa schiavitù, purtroppo- o copulavano con i minorenni, non c’è da preoccuparsi che la Storia riservi a loro uno spazio della pattumiera superiore al 7,4%. La scure passerà sulla loro memoria, prima di quanto credono, realizzando forse una damnatio memoriae in piena regola -ma questo è solo un mio personale auspicio-. Ma resta viva la domanda: com’è possibile che alle parole del ministro non sia montata immediatamente l’onda di marea dell’indignazione che esse meritano, oltre che un’adeguata reazione giudiziaria? Perché solo in Italia non è possibile licenziare nessuno, nemmeno quando lo si colga ad abusare del suo ufficio a danno dell’Istituzione che gli dà lavoro? Perché Bojo deve levare le tende da Downing Street per essere andato a una festa -in tempi di lockdown, va precisato- e i nostri loschi burattinai non si scollano dal boccascena del teatrino nemmeno a cannonate?

Da ultimo: che abbia ragione chi afferma che l’Europa serve proprio a nulla, dopotutto? Perché diciamolo: l’Europa assiste silenziosa a questo spettacolo vomitevole, proprio come ha fatto il 14 luglio del 2016 con la trasformazione della Turchia laica e libera in un Sultanato para-medioevale, con la SOSTANZIALE DIFFERENZA che mentre la Turchia era ed è fuori dall’Unione, fuori giurisdizione per così dire, noi siamo membri fondatori di questo club. E dunque? Se non serve nemmeno a impedire le Guerre In-Civili, a cosa serve questo club? Ah, dimenticavo: stampa denaro contante che inietta direttamente nei conti correnti di Big-Pharma.

Sia come sia, il Rubicone è stato oltrepassato. Dalle “liste della di-sperazione” non si può tornare indietro. Che il Fato ci assista tutti.

Di Montel

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