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Il tramonto del bersagliere, ovvero la fine dell'egemonia occidentale per mano dell'isteria ipocondriaca

Che facciamo, nel presente e futuro distopico dove esiste solo il Coviddi?

Di Lapo Mazza Fontana

28 Novembre 2021

Il tramonto del bersagliere, ovvero la fine dell'egemonia occidentale per mano dell'isteria ipocondriaca

Fonte: Pixabay

Ve le ricordate le parate militari, quelle ai Fori imperali a Roma, con la sfilata dei reparti delle Forze Armate? Sì, è vero, sono più o meno sempre state limitate alla Festa della Repubblica il 2 giugno, Covidddi permettendo o non permettendo. Eh beh sì, sebbene l'Italia negli ultimi anni fosse finalmente, dopo quasi trent'anni di secondo dopoguerra in castigo, tornata nel novero delle potenze occidentali belligeranti in guerre da subito ipocritamente definite "missioni di pace", le occasioni di applaudire i nostri soldati impegnati in missioni di GUERRA oltremare non sono mai state particolarmente celebrate da uno Stato non solo figlio della vergognosa sconfitta della ultima guerra mondiale, ma soprattutto gestito perennemente da burocrati e da politici per lo più cialtronazzi, renitenti alla leva e imboscati quanto quadratamente incompetenti e corrotti. Quindi nonostante i nostri soldati abbiano combattuto con merito e orgoglio in Libano, Somalia, Kuwait, Iraq e Afghanistan e in altre diverse missioni, e nonostante per lo meno il pacifismo d'accatto di una italietta democristiana e comunistoide fosse stato (Deo gratias) in gran parte superato, grandi parate per applaudire i militari tornati da codeste guerre al servizio del nostro paese non ebbero luogo mai se non nelle cosiddette feste comandate, manco ci fosse da equipararle a S.Ambrogio con la fiera degli Oh bej oh bej, con la sfilata di vippini in smoking e soubrette in lunghine scarlatte alla Prima della Scala e col celebre ponte vacanzifero sulle piste di Courmayeur.

Eppure gli italiani in realtà nella loro Storia sono sempre stati un popolo alle armi e che con le armi si è sempre riscattato, oltre ad avere alle spalle una tradizione militare di incredibile prestigio, seppure a ben vedere lungi dall'essere quel popolo stronzamente bellicoso che avrebbe desiderato Mussolini, e certamente con un dna meno profondamente militarista e imperialista delle altre maggiori potenze europee, forse purtroppo e forse per fortuna. Ma sia come sia, quale bambino italiano, magari non figlio di beghini baciapile cattocomunisti o di trinariciuti filosovietici d'antan, non si poteva emozionare nel vedere i Carabinieri a cavallo, gli Alpini a marciare con gli sci a spall'arm, i Parà della Folgore con i baschi amaranto, gli incursori di Marina con le bombole a tracolla, la fanfara dei Bersaglieri di corsa e le Frecce Tricolori al passaggio radente nel cielo solitamente blu della capitale?

Ecco, la fanfara dei Bersaglieri. E qui ci sta il problemuccio. Ma come CA**O la suonano i bersaglieri la fanfara con la mascherina sulla bocca? La fanfara dei Bersaglieri è fatta dai FIATI. Sono strumenti a bocca. Che facciamo, nel presente e futuro distopico dove esiste solo il Coviddi? O che facciamo, li facciamo suonare in PLAYBACK perché con la mascherina da infermieri non ce la possono fare a soffiarci dentro?

Va bene, lo sapevamo, l'italietta è un paese di vecchi e di ipocondriaci cronici, ai vertici mondiali nei consumi di farmaci, e con una società che ormai da decenni non fa figli se non in misura minima, perché resta una società in recessione anche essa cronica. Quindi in fondo di bambini che battano le manine ai Bersaglieri di corsa ce ne saranno sempre meno, fino magari a sparire del tutto, sostituiti da branchi di giovinastri (per lo più pure figli di immigrati, quindi sai quanto kakkio gli fregherà a costoro dei prodi del generale Lamarmora) per sovramercato ascoltanti merdosissima musica tri/bi/monotonale di derivazione fintamente americhese o peggio ancora afro-coreana.

Ma il problema in realtà sarà un altro, e ben più pregnante. Ma una società, per quanto decadente e malata, dove è dilagato il terrore isterizzato per una epidemia (grave certamente, e chi mai sano di mente potrebbe negarlo) di un virus parainfluenzale, come CAZZO farà non solo a far risuonare i trombettieri con l'elmetto piumato, ma anche solo a convincere le nuove generazioni a combattere eventuali guerre nelle nostre Forze Armate? Come si fa ad addestrare una generazione di fifoni ad affrontare un possibile nemico sul campo di battaglia? Come si insegna a dei soldati a fare la guerra, ovvero ad essere pronti a sbudellare un nemico con una baionetta, dopo averli costretti ad avere paura di una influenza e foss'anche di una polmonite da guerra NBC?

Ovviamente, cosa volete che gliene freghi ai ragionieri farisei che ormai occupano tutte le cadreghe della CASTA di questo insignificante dettaglio; per costoro i Bersaglieri sono tutt'al più un elemento di folclore da rappresentazione militar-pennuto-teatrale, casomai venga in visita qualche capo di Stato dall'estero. Massí, ma che ci frega, in fondo anche Mussolini vagheggiava di otto milioni di baionette (da moschetto poi, manco da fucile), mica otto milioni di carri armati pesanti o bombardieri. Quindi CIAO PROPRIO; se nemmeno lui, che sognava il popolo guerriero... Ma figurati NOI BUROSAURI a libro paga di Bruxelles e Berlino.

Ma allora come faremo se i padroni in cima alla piramide, ovvero gli americani, ci chiederanno di fronteggiare nientemeno che 1,5 MILIARDI di baionette cinesi?

Ah no, anche loro son mica più John J. Rambo, finiti gli anni ruggenti di Ronnie Reagan e perfino di George Whopper Bush. Ora ci hanno pure loro UN RIMBAMBIDEN alla Casabianca e se la fanno sotto nelle mutande pure loro col Covidddi, mentre i cinesi si sbellicano dalle risate a vederci ridotti in questo stato, dopo essersi sbellicati dalle risate a vederci cacciare a calci nel sedere da un branco di straccioni male armati alla periferia di Kabul, solo qualche mese fa, a ferragosto di quest'anno di merda epocale. Eh già, i cinesi, quelli che mentre Elon Musk, Jeff Bezos e Richard Branson fanno a gara a chi porta annoiati plutocrati rincoglioniti a fare giretti pseudospaziali degni della cagnetta Laika, loro, i CINESI, lanciano missili ipersonici non ancora in arsenale neanche a Washington, tanto per dirci chiaro e tondo che anche una futuribile quanto inutile guerra nucleare potrebbero vincerla, prima di crepare tutti insieme. Ma con un finale alla Dottor Stranamore, e non più un Dottor Stranamore crucco, ma stavolta cinesino di Wuhan, con tanto di pipistrello infilato su per il deretano.
Che bel quadretto edificante, eh?

Minchia signor tenente, diceva una canzonetta del defunto comico e scrittore Giorgio Faletti, dove il tenente era un carabiniere, neanche a cavallo, minacciato dall'anti-Stato della Mafia, quando ancora il pericolo mortale era la Mafia, non lo Stato stesso, emittente a reti unificate di ipocondria. Minchia signor tenente, come insegneremo ai nostri figli a non aver paura di una baionetta, mentre lo Stato gli inocula la paura per la Rinazina e per il Vicks Sinex spray nasale?
Ah no, è vero, che stupidaggine; bisogna avere paura di tutto, delle baionette in primis, che sono una brutta cosa, come la guerra, che è brutta, come il Covidddi, che è brutto, come la fame, che è brutt... Ah no, la fame no, quella è diventata ormai una colpa, nel pianeta del profitto coatto, o al massimo una sfortunata necessità, visto che per quasi dieci milioni di morti per fame ogni santo anno nessuno ha mai pensato di bloccare nulla, non diciamo poi mica metter su manco mezzo lockdown, ma manco tirar giù mezzo ponte di S.Ambrogio, al quale rinunciare sarebbe stato un gran peccato. Si sa, la fiera degli Oh bej Oh bej l'era un po' come il BLACK FRIDAY, un affarone.

Resta il trombettiere dei Bersaglieri, a suonare il Silenzio, a fine giornata, se glielo faranno suonare, che magari dà fastidio. Anzi no, neanche quello, quando le caserme saranno diventate tutte alberghi per turisti cinesi nella migliore delle ipotesi, sempre che i cinesi non le facciano abbattere per costruirci edilizia residenziale per i loro burocrati, finalmente giunti di persona ad insegnare LIVE il più efficace sistema del mondo, quello totalitario.

Di Lapo Mazza Fontana

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