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Antitrust, Amazon e Apple multa da 200 milioni di euro per "violazione delle regole di concorrenza"

Le due big tech americane, Amazon e Apple, multate in Italia a seguito di un accordo stipulato dalle due nell'ottobre 2018

23 Novembre 2021

Deposito di smistamento Amazon a Roma, 2021

Deposito di smistamento Amazon a Roma, 2021 (fonte lapresse)

L'Antitrust ha irrogato una sanzione a Apple e Amazon per un ammontare complessivo di circa 200 milioni di euro. 68,7 milioni di euro comminati alla prima e 134,5 alla seconda. La motivazione è da ricercarsi nell'impossibilità in un accordo posto in essere dalle due compagnie che non permetteva a diversi rivenditori di prodotti Apple e Beats di operare sul marketplace di Amazon.it

Amazon e Apple: multa dell'Antitrust da 200 milioni di euro

L'accordo, stipulato nell'ottobre del 2018, rendeva impossibile la libera commercializzazione di prodotti Apple e Beats su Amazon, lasciando questa possibilità solamente a rivenditori scelti in modo discriminatorio. Cioè è risultato dunque in una violazione dell'articolo 101 del Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea, rilevato poi dall'Antitrust. La discriminazione è stata operata in base alla posizione geografica dei rivenditori, scegliendo di escluderne alcuni per i suddetti motivi. Amazon, come riportato dall'Adnkronos, rappresenta il luogo dove avvengono almeno il 70% degli acquisti di prodotti di elettronica di consumo.

Secondo l'Antitrust è "fondamentale che l’applicazione delle regole di concorrenza assicurino un level playing field per tutti i rivenditori che utilizzano i marketplace come luogo sempre più rilevante per lo svolgimento della propria attività commerciale, soprattutto nel contesto odierno, evitando la realizzazione di condotte discriminatorie che restringono la concorrenza".

La decisione dell'Antitrust è volta a riconoscere, di concerto con la Corte di Giustizia Ue, la necessità che i sistemi di distribuzione, al fine di essere compatibili con le regole sulla concorrenza, si basino su criteri di natura qualitativa, non discriminatori e applicati indistintamente a tutti i potenziali rivenditori. L'Antitrust italiana, a seguito delle sue azioni, è stata rapidamente seguita da alcuni suoi omologhi internazionali, come quello tedesco, che hanno avviato procedimenti simili entro i loro confini nazionali. 

La Apple in una nota diffusa a seguito della multa afferma di "non aver fatto nulla di sbagliato" e che si appellerà contro la decisione presa dall'Antitrust.

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