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Green pass obbligatorio, Landini prova a pacificare: "Tamponi pagati per evitare divisioni"

Il segretario della Cgi ha parlato anche della manifestazione a Roma: "Errore non esserci per i partiti di destra"

18 Ottobre 2021

Green pass obbligatorio, Landini prova a pacificare: "Tamponi pagati per evitare divisioni"

Fonte: lapresse.it

In merito al Green pass obbligatorio per tutti i lavoratori, "noi sindacati abbiamo detto in tempi non sospetti che era meglio arrivare all'obbligo vaccinale", fa sapere il segretario della Cgil, Maurizio Landini, ospite di "Che tempo che fa" su Raitre. "Lo abbiamo detto in tutte le sedi insieme alla Cisl e alla Uil. Quando abbiamo visto che il governo ha preso la strada del Green pass, noi non siamo mai stati contrari".

Green pass obbligatorio, Landini: "Pagare i tamponi"

"Ma il green pass metteva sullo stesso piano il vaccino come la possibilità di fare il tampone", continua Landini. "Siccome fino ad agosto, dato che era possibile, le imprese hanno fatto i tamponi, la sanificazione... erano tutte spese che non erano a carico del lavoratore ma a carico delle imprese, noi abbiamo proposto di definire un periodo temporaneo, transitorio, a partire dal 15 ottobre e per alcune settimane, proprio per arrivare a un'idea, se necessario, di obbligo vaccinale e nel contempo fare una campagna di informazione per convincere le persone a vaccinarsi".

"Noi abbiamo detto che era necessario evitare divisioni e dato che anche tra i lavoratori c'erano posizioni diverse e un modo per evitare divisioni era forse dire che il tampone doveva essere a carico delle imprese", ha continuato Landini. "Vorrei far notare che in questi giorni, molto imprese lo hanno fatto e in molte imprese è avvenuto e credo sia stata una cosa utile".

Manifestazione a Roma, Landini: "Errore assenza delle destre"

Landini è arrivato a commentare poi la manifestazione di Roma nata dopo l'attacco alla Cgil durante il corteo No Green pass di una settimana fa. Per il segretario Cgil, i partiti di destra "credo che abbiano fatto un errore" a non partecipare in piazza San Giovanni, "perché la manifestazione era una manifestazione fatta per applicare la Costituzione. L'antifascismo non è contro qualcuno ma è per la democrazia, la partecipazione. Sono venuti tutti a dare la solidarietà alla Cgil e li ringrazio ma io mi aspettavo che la manifestazione di sabato fosse di tutti". Questo, continua Landini, "è il momento di unire il Paese e unire il Paese significa partire dal lavoro".

"Bellissima manifestazione, grande davvero", ha continuato Landini. "Una bella manifestazione di popolo, di giovani. Non solo di lavoratori. La risposta più forte che si doveva dare immediatamente a un atto gravissimo, non solo perché ha colpito la Cgil o il sindacato ma perché ha colpito in generale tutto il mondo del lavoro, la democrazia, ferito la nostra Costituzione. Credo che questo debba richiedere, come abbiamo fatto rivolgendoci al governo, degli atti molto concreti. Io credo che sia il momento di applicare la nostra Costituzione che vieta l'apologia del fascismo e soprattutto condanna la violenza. Credo che le forze che hanno organizzato quell'iniziativa, debbono essere sciolte", conclude il segretario della Cgil.

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