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Firenze, morta dopo 40 giorni l'operaia travolta da un pancale carico di merce

La donna, 58 anni, era ricoverata da oltre un mese in ospedale con lesioni gravissime

13 Ottobre 2021

Firenze, operaia travolta da un pancale carico di merce: morta dopo 40 giorni

Fonte: lapresse.it

É morta, dopo 40 giorni di agonia in ospedale, Tiziana Bruschi, una donna di 58 anni di Firenze a causa dei gravissimi traumi riportati dopo l'incidente sul lavoro avvenuto il 2 settembre scorso presso l'azienda di Scandicci di cui era dipendente. L'operaia - che, secondo le prime ricostruzioni sarebbe stata travolta da pancale carico di merce caduto da 3 metri di altezza - è deceduta nella notte dopo aver a lungo lottato per rimanere in vita.

Morti sul lavoro: morta operaia schiacciata da un pancale 

Tiziana Bruschi lavorava a Scandicci, in provincia di Firenze, in una nota ditta che produce materie plastiche. Stando a quanto si apprende, l'operai avrebbe perso la vita proprio sul posto di lavoro. O meglio: sembra che la donna, mentre lavorava come al solito, sia stata travolta nel magazzino della ditta da un pancale carico di merce, cadutole addosso da un'altezza di circa tre metri. 

Portata d'urgenza in ospedale, la 58enne aveva riportato ferite gravissime ed era stata ricoverata per 40 giorni. Questa notte però, dopo un mese tra la vita e la morte, la donna è deceduta a causa di queste lesioni. La procura di Firenze ha quindi oggi aperto un fascicolo d'inchiesta sulla morte della Bruschi avvenuta a seguito dell'incidente risalente al 2 settembre 2021 nell'azienda in cui faceva l'operaia. Secondo quanto riferisce l'Ansa, nel registro degli indagati risulterebbe essere iscritto il titolare della ditta con l'ipotesi di omicidio colposo. Intanto questa mattina il sostituto procuratore Francesco Sottosanti ha disposto l'autopsia sul cadavere della donna. Ad occuparsene sarà il medico legale Beatrice De Fraia. 

Incidenti sul lavoro, Mattarella: "Ferita sociale lacerante"

Risuonano oggi più che mai le parole del Presidente della Repubblica pronunciate domenica 10 ottobre in un messaggio inviato al presidente dell'Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro Zoello Forni in occasione della Giornata nazionale per le Vittime degli Incidenti sul lavoro. Questi ultimi sono "una ferita sociale che non trova soluzione, ma purtroppo è sempre in aumento e diventa lacerante ogni volta che si apprendono, come in queste ultime  settimane, quotidiani e drammatici aggiornamenti di incidenti avvenuti".

"Le vittime degli incidenti sul lavoro - aveva continuato Sergio Mattarella - sono persone che escono di casa con progetti per il futuro e attività dirette ai loro cari. Il luogo  di lavoro deve essere il posto da cui si torna. Sempre. Auguro una  riflessione proficua e costruttiva a tutti i partecipanti a questo  importante appuntamento, perché il successo di questa Giornata  rappresenti una spinta a un'azione comune delle Istituzioni per  garantire il diritto al lavoro in un ambiente sano e sicuro", aveva concluso domenica scorsa.

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