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Termini, 70enne colpita in faccia da un migrante: "Noi donne mai tutelate"

L'aggressione è avvenuta presso la stazione di Termini, porto sicuro per molti migranti e spacciatori

16 Settembre 2021

Termini, 70enne colpita in faccia da un migrante: "Poteva finire molto peggio"

Carmen, di 70anni, è la signora aggredita da un migrante africano, che l'ha colpita in faccia dal nulla. L'accaduto avviene martedì scorso, quando la donna stava rientrando a casa a piedi, chiaramente senza sapere che la stava attendendo una brutta sorpresa. La signora abita vicino alla stazione di Termini, una zona franca per diversi spacciatori, migranti e disagiati, un contesto per nulla nuovo e visto spesso nelle stazioni del Belpaese.

L'aggressione e il pugno in faccia alla 70enne

Tornando allo spiacevole racconto, una volta arrivata davanti alla sua abitazione, la signora ha notato un migrante raggomitolato a terra, una scena che la 70enne è abituata a vedere, anzi, avrà visto ben di peggio. Quello che non sa, è che quell'uomo la colpirà con un forte pugno in pieno volto a distanza di pochi secondi. "Erano le 19.00, c'era ancora la luce del sole. Ho sentito un urlo, mi sono voltata bruscamente e in quel momento mi è arrivata una botta incredibile, fulminea, non ho avuto neppure il tempo di capire cosa stesse succedendo" spiega Carmen. Quello che le stava succedendo è del tutto inaspettato e veloce. Il migrante le tira un pugno in faccia. L'anziana finisce a terra con gli occhiali spaccati e il naso vistosamente sanguinante. "Non so come ho avuto la prontezza di rialzarmi e scappare. Mi sono rifugiata in un negozio di elettronica, lì mi hanno soccorsa e aiutato a chiamare la polizia" prosegue Carmen. Poco dopo l'aggressione, il malvivente viene individuato e arrestato dal commissariato Esquilino. Carmen spiega che: "Quando sono andata a sporgere denuncia mi hanno detto che aveva già aggredito più volte, mi hanno mostrato la sua foto, lo stavano cercando ma non erano ancora riusciti ad acciuffarlo". E pensare che l'uomo non era neppure ben nascosto. "Sto bene grazie a Dio, per fortuna gli occhiali hanno attutito il colpo, poteva finire molto peggio".

Come ben noto, scene del genere nei pressi di stazioni, fermate del pullman o posti simili non sono una novità. Certo non sono all'ordine del giorno ma di sicuro non sorprendono. Lo scorso week end, ad esempio, una donna peruviana è stata picchiata da due uomini, che le hanno rubato il telefono, poi sono scappati e sono tutt'ora in giro, liberi di aggredire. Carmen non si sente al sicuro, l'idea di farsi due passi da sola sembra ormai spaventarla, e ne ha tutte le ragioni: "La situazione è tragica e a farne le spese sono proprio le donne, noi siamo le più indifese. È assurdo pensare che in una città amministrata da una donna e in un Municipio, il primo, anch'esso amministrato da una donna ci siano donne che non si sentono libere di uscire di casa" conclude la 70enne.

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