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"Pasta fresca, anche troppo": la cucina italiana arriva nel posto più estremo del mondo

Dopo mesi e mesi di scatolette e cibo confezionato, in Antartide arriva un bel piatto di pasta all'italiana. Peccato però che la temperatura non permetta di gustarlo caldo

13 Settembre 2021

"Pasta fresca, anche troppo": la cucina italiana arriva nel posto più estremo del mondo

fonte: Instagram @marcobuttu

La cucina italiana arriva nel posto più estremo del mondo e ad immortalare il momento è Marco Buttu, ricercatore sardo di 42 anni, che riprende il cuoco Simone Marcolin alle prese con un piatto nostrano. "É mattina, c'è un bel sole ma la temperatura è di -70°C. Condizioni ideali per preparare gli spaghetti, salire in cima alla torre rumorosa e scattare una foto ricordo", scrive Buttu sul suo profilo Instagram. E poi la battuta: "Pasta fresca, anche troppo!".

Marco Buttu e la sua spedizione in Antartide

A impressionare tutti con questo scatto che ha fatto il giro del web è stato Buttu, che di professione però non fa il fotografo, ma l'ingegnere elettronico. Il 42enne, originario di Gavoi, in provincia di Nuoro, è anche un ricercatore dell'Istituto Nazionale di Astrofisica e oggi, coniugando lavoro e passione, si trova alla Concordia, Stazione situata nel punto più estremo al mondo, l'Altopiano Antartico, su 3200 metri di neve e ghiaccio. La sua è una spedizione organizzata dal Programma nazionale di ricerche e  finanziata da Pnra e Miur con la programmazione e il coordinamento scientifico del Cnr e la pianificazione e la logistica dell’Enea. 

Un'avventura davvero straordinaria quella di Marco Buttu, che ha deciso di lasciare la sua Sardegna, ma anche di portarsi un ricordo della sua terra con sè. E quale miglior idea se non un gustoso piatto di pasta? Il ricercatore ha quindi salutato la sua famiglia e la sua città per un breve periodo in Antartide, ma agli spaghetti al sugo non poteva rinunciare. Così il cuoco - anche lui rigorosamente italiano - Simone Marcolin, gli ha cucinato il suo piatto preferito. Peccato però che nel punto più estremo del mondo consumare un pasto caldo sia davvero impossibile e lo scatto di Buttu lo dimostra!

Intervistato prima della partenza dal quotidiano La Repubblica, il 42enne aveva detto: "I primi mesi mangerò la cosiddetta 'estate', potremo mangiare qualsiasi cibo. Il sole non tramonterà mai e le temperature, qualche decina di gradi sotto lo zero, saranno decisamente più alte rispetto all’inverno. La base sarà raggiungibile anche dai rifornimenti di cibo. Dopo qualche mese finiranno frutta e verdura fresche. A quel punto ci accontenteremo di scatolette e surgelati. Abbiamo un cuoco eccezionale, che alterna ricette italiane e francesi per non scontentare nessuno", aveva concluso. E quindi, detto fatto: dopo mesi di cibo in scatola, ecco un bel piatto di spaghetti al sugo. 

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