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Covid Danimarca, stop alle restrizioni: il Paese torna a vivere. E l'Italia?

Gli esperti: "I contagi quotidiani sono calati: restano attorno alle centinaia, ma sono tra i più giovani e non sono forme gravi"

10 Settembre 2021

Covid Danimarca, stop alle restrizioni: il Paese torna a vivere. E l'Italia?

Fonte: lapresse.it

Dopo più di 500 giorni di restrizioni, la Danimarca torna a respirare: il Paese europeo è tra i primi a dire addio a tutte le restrizioni anti-Covid. Lo hanno stabilito i vertici di Governo che, considerato l'andamento della curva dei contagi, scelgono di riaprire e togliere, dopo tanto tempo, i tanto odiati divieti. Mentre però i nostri "cugini" danesi festeggiano per la vera ripartenza del Paese, in Italia non si può dire lo stesso. Nonostante i dati su morti e contagi Covid da Nord a Sud della penisola non sembrino particolarmente allarmanti come quelli di un anno fa, i ministri italiani invece che allentare le restrizioni, pensano a imporne altre. Prima tra tutte il possibile obbligo vaccinale annunciato oggi da Speranza.

Covid, Danimarca apre e l'Italia chiude

Il via libera in Danimarca è arrivato dopo che medici, scienziati ed esperti hanno rassicurato e convinto il Governo a dire addio, gradualmente, alle stringenti norme anti-contagio prima in vigore. Un primo e fortissimo allentamento i cittadini danesi lo avevano visto lo scorso 14 agosto quando da Copenaghen era arrivata la circolare che faceva decadere l'obbligo di mascherina sui mezzi pubblici. Dal 1 settembre 2021 poi il Governo ha riaperto tutti i locali notturni, rimosso i limiti sulle assemblee pubbliche e tolto l'obbligo di Green pass per mangiare al ristorante, assistere a una partita di calcio allo stadio, andare nei centri benessere o dal parrucchiere. Decadono dunque le restrizioni in Danimarca, mentre resta però ancora fortemente consigliata la distanza di sicurezza. Nella stessa direzione va anche un altro Paese europeo, la Svezia, che si prepara a fare lo stesso dal prossimo 29 settembre. In Italia invece la situazione è molto diversa...

Nel nostro Paese infatti non solo il Governo ha deciso, proprio in questi giorni, di estendere l'uso del Green pass, ma ha anche parlato di possibile obbligo vaccinale contro il Covid-19. "L'opzione resta in campo e noi continuiamo a valutarla", ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza oggi. "Monitoreremo sulla base non solo del tasso di vaccinazione ma del quadro epidemiologico del Paese che oggi è piuttosto lineare, siamo in un plateau, ma dobbiamo verificare anche cosa succede con le varianti". Per Speranza infatti rimane "chiaro che chi non si vaccina fa un danno e produce un costo ma io non voglio mettere in discussione l'impianto universalista del Ssn, perché questi sono valori troppo forti".

"So - ha asserito ancora Speranza - che può essere non popolare quello che dico ma penso che la cosa più bella del nostro Ssn sia proprio il suo impianto universalista, che cura tutti", ha aggiunto il ministro della Salute. "L'Italia ha numeri del contagio ancora medi perché non sono bassissimi, abbiamo avuto una media nelle ultime settimane che sta intorno ai 6mila casi al giorno. Tra i paesi Ue siamo quello che ha mantenuto nel mese di agosto un livello anche più basso di altri. Ma il tasso di ospedalizzazione che è molto sotto controllo, 560 persone in terapia intensiva e poco più di 4mila ricoverati in ospedale, con gli stessi numeri di casi in altri tempi avremmo avuto una esplosione di ospedalizzazioni", ha concluso infine.

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