Giovedì, 27 Gennaio 2022

Seguici su

"La libertà al singolare esiste solo nelle libertà al plurale"
Benedetto Croce

Emilia Romagna, donna sta male e va al pronto soccorso senza Green pass: respinta

L'ospedale si giustifica così: "Solo un malinteso". Nella regione, come nel resto d'Italia, il Green pass è obbligatorio in ospedale ma solo per gli accompagnatori

08 Settembre 2021

Emilia Romagna, donna sta male e va al pronto soccorso senza Green pass: respinta

Fonte: lapresse.it

Assurdo ciò che è successo in Emilia Romagna, dove una donna di è recata al pronto soccorso senza Green pass ma è stata respinta. La giunta emiliano romagnola spieghi perché "a una persona è stato chiesto il certificato verde per accedere al pronto soccorso del Policlinico di Modena". E spieghi "perché la stessa, in un primo tempo, sia anche stata respinta da un addetto dell'accettazione". Questo è quanto ha chiesto un'interrogazione Fratelli d'Italia, dopo che domenica scorsa una 24enne si era recata al Policlinico per una congiuntivite e arrivata al 'tendone' dell'accesso principale ed è stata respinta da una addetta ai controlli.

Emilia Romagna, al pronto soccorso senza Green pass: respinta

Dopo essere stata respinta, la donna si è rivolta direttamente al pronto soccorso oculistico dove è stata accolta senza che le chiedessero nulla. La paziente ha dichiarato di essere pronta a fare denuncia. Fratelli d'Italia vuole dunque sapere come la Regione valuta "il comportamento dell'addetto al pre triage di pronto soccorso/check point, che avrebbe respinto un paziente in evidente stato di necessità". Inoltre vuole sapere se intende "aprire un confronto con il suddetto ospedale al fine di verificare la circostanza e chiarire l'accaduto, nell'ottica che errori e discriminazioni simili non vengano più commessi".

La Regione, intanto, come riportato sul sito, ricorda che - come previsto dal decreto legge del Governo del 23 luglio - serve il green pass per visitare i degenti. Tuttavia " nessuna parte del decreto si legge come agli stessi pazienti sia richiesto il certificato verde Covid per poter accedere al reparto di pronto Soccorso".

"Se c'è stato un difetto di comunicazione ci scusiamo per il disagio arrecato alla paziente, che è comunque stata poi visitata in tempi brevi dal Ps Oculistico che ha potuto diagnosticare fortunatamente una patologia lieve, con priorità bianca e sintomi che duravano da qualche giorno", replica l'Azienda Ospedaliero Universitaria di Modena. "È evidente che ci sia stato un malinteso tra l'operatrice al punto d'accesso, che non ha compreso la destinazione, e la paziente, che ha frainteso la segnaletica e la

E ancora: "Come è chiaramente evidenziato dalla segnaletica agli ingressi, il possesso del Green Pass è richiesto a visitatori e caregiver, mentre non è necessario per chi si rivolga alla struttura per effettuare una prestazione ambulatoriale, poiché esistono percorsi specifici che consentono di ricevere le prestazioni in sicurezza. Sempre nell'ambito di percorsi sicuri, ovviamente, sono anche garantiti gli accessi in urgenza al Ps". In merito a chi ha respinto la donna: "Non si tratta di guardie giurate ma di operatori della Coop Service addetti alla verifica dei requisiti di accesso, sono formati e informati su tutte le disposizioni di legge. È evidente che ci sia stato un malinteso. Il nostro personale è impegnato al massimo per garantire la sicurezza dell'accesso, in situazioni spesso concitate, dove è necessario vagliare le diverse sfaccettature della norma".

Commenti Scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

Articoli Recenti

Più visti

x