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Covid, cure a pagamento per i no vax. Bassetti: "Pubblicare i costi per mostrare quanto pesa alla comunità"

L'infettivologo del Policlinico San Martino commenta l'ipotesi di far pagare la degenza per il ricovero a chi sceglie di non vaccinarsi contro il Covid

01 Settembre 2021

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Matteo Bassetti (fonte Facebook)

Anche Matteo Bassetti commenta l'ipotesi delle cure a pagamento per i no vax che contraggono il Covid, ritenendola una faccenda impraticabile ma affermando che sarebbe utile "mostrare i costi" della scelta di non vaccinarsi. L'idea controversa sta circolando da giorni dopo che l'assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D'Amato, ha proposto in modo provocatorio che chi sceglie volontariamente di non sottoporsi al vaccino Covid, i cosiddetti no-vax, debbano sostenere a proprio carico le spese di degenza dopo il ricovero in caso di sintomi gravi. La polemica sta riscontrando il clamore di medici e politici, non ultimo l'infettivologo Bassetti, che nonostante le minacce di morte e l'aggressione ricevute dagli oppositori del vaccino, esprime candidamente la sua opinione.

Covid, cure a pagamento per i no vax. Bassetti: "Impraticabile. Italia diversa dagli Usa"

"Negli Stati Uniti se non ti vaccini per il morbillo o per altre malattie infettive e ti contagi, l'assicurazione non copre le spese", dice Matteo Bassetti, direttore del reparto Malattie infettive all'Ospedale San Martino di Genova. Un paragone che secondo l'infettivologo dovrebbe sottolineare che il vaccino non solo è utile, ma è anche indispensabile, in un Paese come l'Italia dove la sanità funziona e risponde a tutti, anche ai no vax.

Bassetti rimane però realistico e anche alla luce dell'aggressione subita da parte di un cittadino no-vax va incontro ai pareri distanti dal suo. L'infettivologo ritiene infatti che l'ipotesi delle cure a pagamento per chi sceglie di non vaccinarsi sia "impraticabile", ma riconosce che sia uno strumento utilizzato comunemente in altri Paesi. "Negli Stati Uniti se non ti vaccini ad esempio per il morbillo o per altre malattie infettive, e ti contagi, l'assicurazione non copre le spese delle cure. - afferma Bassetti - Certamente è una provocazione e nel nostro sistema sanitario pubblico credo che sia difficile da applicare. Ma più che far pagare il ricovero sarebbe bene far vedere, rendendolo pubblico, quanto è costato il paziente non vaccinato alle casse dello Stato".

Covid, cure a pagamento per i no vax. Bassetti: "Pubblicare i costi per mostrare quanto pesa alla comunità"

Impraticabile, sì, ma occhio ai numeri. Secondo Bassetti sarebbe scorretto imporre i costi del ricovero dopo la contrazione del Covid a chi non ha voluto vaccinarsi, ma potrebbe essere utile tenere traccia di quanto questa scelta non condivisa da molti possa costare allo Stato. "L'ospedale scrive tutte le spese, dal ricovero ai farmaci - spiega l'infettivologo - e così ci si rende conto di quanto i vaccini alla fine non fanno l'interesse delle case farmaceutiche ma lo fanno molto di più i ricoveri". Secondo Bassetti si potrebbe tenere traccia dei costi dei no-vax alle casse dello Stato "Magari - suggerisce - consegnando con la lettera di dimissioni del paziente non vaccinato, ma assistito e curato dal Covid, anche tutti i costi sostenuti per lui dall'ospedale. Cosi ci si rende conto di quanto è pesata la scelta di non vaccinarsi all'intera comunità". Liberi di non vaccinarsi, dunque, ma a che costo?

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