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Il "re della pizza di Perth" e un amico arrestati per stupro: avvicinavano vittime fingendosi gay

Alberto Nicoletti e Vincenzo Mineo arrestati per stupro. Altre sei donne si sono fatte avanti accusandoli di violenza sessuale

29 Agosto 2021

Il "re della pizza di Perth" e un amico arrestati per stupro: avvicinavano vittime fingendosi gay

Sono, al momento, almeno 7 le donne che hanno denunciato di essere state violentate da Alberto Nicoletti e Vincenzo Mineo, i quali, a quanto scrive il Corriere della Sera, si fingevano una coppia gay per avvicinarsi alle vittime e poi stuprarle. Il primo è stato arrestato nei giorni scorsi a Perth, in Australia, dove l’uomo ha aperto otto anni fa un ristorante.  I due amici, secondo l’accusa, avrebbero agito spesso assieme, commentando poi tra loro i vari incontri sessuali.

Alberto Nicoletti e Vincenzo Mineo arrestati per stupro: avvicinavano vittime fingendosi gay

La svolta nelle indagini delle autorità australiane è arrivata a luglio, scrive sempre il Corriere, quando la polizia aveva diffuso un video con le immagini dei due uomini, sospettati di una violenza sessuale, invitandoli a farsi avanti volontariamente per chiarire la loro posizione. Il video è stato reso noto nell’ambito di un’indagine nata dalla testimonianza di una ventenne che, nel marzo scorso, ha denunciato di essere stata violentata nel bagno per disabili di un parco. Secondo quanto pubblicato dai media australiani, Nicoletti e Mineo, per non destare sospetti, si sarebbero presentati come una coppia gay. La giovane sarebbe stata poi drogata e trascinarla nella toilette del parco.

Al termine dell’indagine, i due italiani sono stati arrestati. Nicoletti è già comparso in aula per la prima udienza, negando ogni accusa. Oltre alla ventenne che ha fatto scattare l’indagine, ad accusare lui e l'amico ci sarebbero però altre sei donne. L’ultima denuncia è di poche ore fa. 

In Australia, Alberto Nicoletti vive con il padre, che avrebbe deciso di trasferirsi e cambiare vita quasi dieci anni fa, dopo il fallimento di un’attività nel Comasco. La mamma e la sorella del 29enne sono invece rimaste in Italia. Il "Lago di Como", il ristorante del 29enne, è stato descritto come un autentico locale italiano che offre le specialità tipiche della cucina della Penisola, a iniziare dalla pizza.

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