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Ragazza sbranata da cani randagi in Calabria: mai così tanti liberi nella regione

Si chiamava Simona Cavallaro e la vicenda fa riaprire la questione su amministrazioni inefficienti, canili lager e business mafioso

27 Agosto 2021

Ragazza sbranata da cani randagi in Calabria: mai così tanti liberi nella regione

Fonte: lapresse.it

Una ragazza di 20 anni, Simona Cavallaro, è stata aggredita e uccisa da una decina di cani randagi sulle montagne poco distanti da Satriano, in Calabria. Il Paese è in subbuglio, e tanta è la rabbia tra i cittadini. "Ora è il momento di stare in silenzio e in lutto nel rispetto di Simona e del dolore che stanno provando tutti i suoi cari - ha fatto sapere il sindaco Massimo Chiaravalloti -. Di fronte a questa disgrazia non serve additare responsabili senza conoscere i fatti, a quello ci penseranno gli inquirenti che stanno già svolgendo le indagini necessarie a ricostruire l'intera vicenda".  

Ragazza sbranata da cani randagi in Calabria

Simona aveva un fratello gemello, che assieme al padre Alfio, titolare di una nota gioielleria sul corso della cittadina, risulta sconvolto e incredulo per quanto accaduto. La notizia della tragedia si è subito diffusa sui social fra amici e conoscenti della famiglia che hanno manifestato il loro dolore. Mentre monta l'indignazione per quello che è successo, sono in corso le operazioni per trovare e catturare i cani coinvolti nell'aggressione ed evitare ulteriori conseguenze.

Intanto le forze dell'Ordine sono impegnate a ricostruire l'esatta dinamica di quanto successo. Si cerca anche da capire cosa può aver reso aggressivo il branco di cani. Nella zona, in realtà, non è raro imbattersi in mute di cani randagi. Questo per colpa di decenni di assenza di politiche mirate, aziende sanitarie latitanti nelle campagne di sterilizzazione e la solita tendenza ad abbondonare gli animali hanno reso la Calabria una delle regioni a più alto tasso di randagismo.

"Il randagismo non si crea da sé: questa piaga sociale, molto grave in Italia e soprattutto nel Meridione, è determinata dagli scellerati abbandoni e dalle Amministrazioni locali che troppo spesso girano la testa dall'altra parte, invece di sterilizzare, accogliere e promuovere le adozioni", ha detto  il presidente dell'Oipa, Massimo Comparotto.

Cani randagi in Calabria, quanti sono?

In Calabria - secondo gli ultimi report - ci sono più di 15mila cani randagi. Un esercito in confronto ad altre regioni italiane, dove di solito gli animale vengono accalappiati e rinchiusi nei canili. Le associazioni animaliste da tempo lamentano la mancanza di protocolli di collaborazione con le amministrazioni locali che agevolino le adozioni. Sono proprio le stessa associazioni a denunciare anche la presenza di oltre duemila cani rinchiusi, destinati a rimanere all'interno di strutture sovraffollate fino alla morte.  

 

 

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