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Benedetto Croce

"Cambiare sesso" a 4 anni senza il consenso dei genitori: estremismo LGBT

In Scozia una legge permette ai bambini, con l'assistenza dei docenti, che non si sentono rappresentati dal proprio sesso di nascita di cambiare genere mentre si trovano a scuola

19 Agosto 2021

Scuola

Scuola (fonte foto Lapresse)

Un conto sono i legittimi diritti LGBT. Un conto sono le assurdità. E quanto accade in Scozia sembra rientrare nella seconda categoria. Il governo di Edimburgo ha rilasciato nuove linee guida sulla "inclusione di genere" da applicare nelle scuole locali, asili compresi. Come riporta il Telegraph, i docenti anche dell'asilo vengono invitati a non fare pressione su bambini e ragazzi che manifestano il desiderio di cambiare sesso, stabilendo poi che i bambini di età inferiore ai quattro anni potranno cambiare identità e genere a scuola “senza il consenso di madre e padre”. Episodi che si ripetono, dopo quello del gay pride olandese con una bimba in mezzo a uomini con vestiti sadomaso per "celebrare la festa".

I bambini possono cambiare "genere" a scuola senza informare i genitori

Di fatto, come spiega il Foglio, se un bambino manifesterà il desiderio di cambiare sesso o di mantenere una neutralità di genere, nessuno all’interno della scuola dovrà farne parola con la madre o con il padre del diretto interessato. La Scozia già in passato si è contraddistinta per decisioni discutibili sul fronte diritti LGBT. Negli scorsi mesi delle attiviste femministe hanno deciso di presentare ricorso contro una sentenza del tribunale che aveva dichiarato legittima una legge scozzese che include nel termine "donne" anche le persone transgender.

Il gruppo For Women Scotland quest'anno aveva tentato e fallito di bloccare in tribunale un atto legislativo del 2018 pensato per aumentare la rappresentanza femminile nei consigli pubblici. Il gruppo ha sostenuto che la legge violava la legislazione esistente sull'uguaglianza perché usava il termine "donna" per rappresentare coloro che sono nati donne e gli uomini trans che s’identificano come donne, o coloro che "vivono come donne".

Ogni tanto l'estensione dei diritti sfora in leggi assurde e pericolose. 

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