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Vaccino Covid, Galli dalla parte di Virginia Raggi: "Inutile farlo ai guariti"

"La sindaca ha ragione"

14 Agosto 2021

Vaccino Covid, Galli dalla parte di Virginia Raggi: "Inutile farlo ai guariti"

Il professor Massimo Galli, capo del dipartimento Malattie infettive dell'ospedale Sacco di Milano, interviene per schierarsi dalla parte della sindaca di Roma: "Virginia Raggi ha ragione, per me dovrebbero darle il green pass se ha gli anticorpi alti dopo aver avuto mesi fa il Covid". Lo ha affermato in un'intervista a 'Il Fatto Quotidiano'.

Vaccino Covid, Galli dalla parte di Virginia Raggi: "Inutile farlo ai guariti"

"So che darò qualche dispiacere prendendo una posizione, la mia, che non ha proprio nulla di politico. Se la Raggi e chi come lei ha una quantità alta di anticorpi, l'eventuale green pass assegnato non mi scandalizzerebbe. Anzi, per me quello della misurazione degli anticorpi dovrebbe essere il criterio principe fra un po' di tempo, quando si riproporrà il problema delle terze dosi", sostiene l'infettivologo.

Il green pass, secondo Galli, dovrebbe essere rilasciato anche dopo una misurazione di anticorpi alti. "Lo dico da mesi, toglierebbe un sacco di problemi. Ma non è materialmente realizzabile a quanto capisco. Peccato". Insomma, i guariti non andrebbero vaccinati? "Conserverei quelle dosi per altri -risponde-, il vaccino va dato a tutti coloro che hanno necessità. Non sono un assertore della vaccinazione dei guariti se non in situazioni particolari, cioè un guarito va vaccinato se non ha uno straccio di anticorpo nell'organismo". La vaccinazione ''per una persona giovane come la sindaca di Roma, ribadisco, con gli anticorpi alti non ha senso''.

Virginia Raggi non vuole fare il vaccino: "Ho gli anticorpi ancora molto alti"

La sindaca di Roma Virginia Raggi non farà il vaccino contro il Covid per il momento. Lo ha dichiarato in diretta a La7 rispondendo alle accuse di chi la critica come una no-vax. "Non sono no-vax, mi attengo alla legge e a quanto dice il mio medico" è la risposta di Raggi, che adduce come motivazione per la scelta di non vaccinarsi il fatto che ha "gli anticorpi alti". Frecciatina in merito alla questione vaccini da parte di Zingaretti, che ha chiamato la sindaca "ni-vax", ovvero, indecisa e senza posizione "come per tutti i passati 5 anni". Durante l'intervista Virginia Raggi ha anche espresso il suo parere in materia di green pass "non sono né contraria né favorevole", ma per presenziare in trasmissione a In Onda di La7 ha dovuto fare il tampone e ottenere il certificato verde digitale.

Mette subito le cose in chiaro Virginia Raggi, dovendo dare delucidazioni in merito al perché non si vaccinerà contro il Covid. La sindaca di Roma, alle domande su vaccino e green pass ha risposto mettendo le mani avanti: "Io mi tampono continuamente. Dico subito: i miei avversari mi stanno bollando come no vax. Io non sono no vax, mi attengo alla legge, mi attengo ai consigli medici. Ho ancora gli anticorpi molto alti, al momento mi hanno suggerito di rimanere così. Continuo a fare i tamponi, porto la mascherina. Al momento mi dicono che il vaccino non è da fare". Vero è che avendo la sindaca contratto il Covid qualche tempo fa, non sussiste l'immediatezza della necessità di fare l'iniezione del vaccino anti-Covid. Tuttavia, da qui a dire che "non è da fare" e che "gli anticorpi sono alti", restano comunque molte perplessità. Come più volte dimostrato dagli scienziati in materia di effetti del vaccino contro il Coronavirus, i nostri anticorpi non sono sufficienti per proteggerci dall'infezione, tantomeno se si parla di varianti pericolose come quella Delta.

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