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Green pass, iniziano a piovere le multe: una più ridicola dell'altra

Prime multe a Milano e Trieste, intanto c'è chi, per paura, chiede il Green pass anche se non è tenuto. Questo "per non rischiare"

13 Agosto 2021

Green pass, iniziano a piovere le multe: una più ridicola dell'altra

Fonte: lapresse.it

Cominciano a piovere le multe per i "ribelli", così vengono trattati, che non hanno o che non mostrano il Green pass. Dal Nord al Sud, passando per il Centro e le Isole, i "pericolosi" trasgressori che non hanno il documento verde rischiano grosso. E così, in uno Stato dove tutti i diritti sono stati aboliti (tranne quello della Salute, la quale è stata solo tagliata negli ultimi anni), ecco che chi viene trovato senza certificato all'interno di un locale dove è prevista l'obbligatorietà rischia una sanzione da 400 a 1.000 euro. Ma non è finita, se infatti il pass è contraffatto o comunque non coincide con il documento di identità, si può essere anche denunciati per falso.

Green pass, iniziano a piovere le multe: una più ridicola dell'altra

Le prime multe sono scattate per gli avventori di sale gioco e centri scommesse. Ma anche in bar e ristoranti sono fioccate le sanzioni. C'è chi è stato multato perché, dopo aver visto un amico al tavolo ,si è seduto per fare quattro chiacchere senza pensare alle conseguenze. C'è chi poi, Costituzione alla mano, è stato multato perché di Green pass proprio non ne vuole sentire parlare. Ma non è finita, c'è chi ha preso la multa anche se aveva il green pass, in quanto era a cena con qualcuno che invece non ce lo aveva. La nuova era dei rastrellamenti è dunque iniziata. E molti, anche in possesso del certificato, hanno deciso, per non rischiare, di mangiare lo stesso fuori. Risultato? Dentro i ristoranti sono vuoti mentre fuori pieni, e tanti cari saluti al distanziamento sociale.

D'altra parte, dopo averci fatto penare tutto l'hanno, perché lasciarci in pace a Ferragosto? Ecco dunque i controlli, rigorosamente a campione, delle Forze dell'Ordine che, in un Paese dove va tutto bene (si veda il recente agguato camorrista Napoli e gli incendi che hanno distrutto mezzo Sud Italia), non hanno nulla di meglio da fare.  

Intanto si aggiunge il ridico al ridicolo. Data l'enorme confusione che ancora persiste sul "foglio magico", molti hanno iniziato a chiederlo anche se non sono obbligati a farlo. È il caso di una fumetteria in provincia di Monza. Sì, avete letto bene, una fumetteria, cioè un posto dove di solito vanno solo bambini e adolescenti (dunque chi non rischia quasi nulla anche se contrae la malattia). Come appurato da Il Giornale d'Italia, uno dei titolari si è così giustificato: "Anticipo a tutti quelli che vorranno venire da me che sarà obbligatorio, dal 6 agosto il Green Pass". Questo "non perché sono str*nzo, o perché non voglio rispettare le scelte delle persone, ma per tutelare un'attività che abbiamo creato dal nulla, con il sudore, notti insonne, 7/7 da ormai più di un anno per dare a tutti il meglio possibile". Infine: "Un luogo ormai di ritrovo e svago, una famiglia e non voglio che tutti questi sacrifici siano stati vani". Più che comprensibile la paura del titolare dell'attività, che ora teme di doverla ingiustamente chiudere per i soliti vuoti normativi. Che dire? La missione di chi ha voluto creare il nuovo Stato del terrore è compiuta.

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