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Napoli, agguato di Camorra a Ponticelli: morto un uomo. Parenti assaltano ospedale

Il direttore generale dell'ospedale evangelico, Luciano Cirica: «Necessario ripristinare il drappello di Polizia o ricorrere all’esercito in alcune strutture della città."

12 Agosto 2021

Napoli, agguato di Camorra a Ponticelli: morto un uomo. Parenti assaltano ospedale

Fonte: lapresse.it

Morto un uomo dopo un attacco di stampo camorrista a Ponticelli, quartiere della periferia est di Napoli. La notte tra l'11 e il 12 agosto è stata una notte prima di violenza, poi di paura e infine di tensione. Il tutto è cominciato quanto due persone sono cadute vittima di un agguato in via Camillo De Meis. A sparare un clan rivale. Tale S.S. è rimasto ferito e  ricoverato all’ospedale del Mare, e non risulta in pericolo di vita. Diversa la sorte di Salvatore Di Martino, 45 anni, morto sul colpo.

Napoli, agguato di Camorra a Ponticelli: morto un uomo

Salvatore Di Martino, trasportato d’urgenza all’ospedale Villa Betania, è deceduto poco dopo per una ferita alla tesa. Dopo poche ore, i parenti della vittima si sono radunati davanti alla struttura prendendo d'assalto il pronto soccorso. Un gruppetto di persone ha iniziato a rompere tutto ciò che gli capitava a tiro. Non è la prima volta che episodi del genere si verificano a Villa Betania, dove vengono di solito portate le vittime degli agguati di Ponticelli.

Secondo il direttore generale dell'ospedale evangelico Betania Luciano Cirica si è trattato di un attacco "impensabile e assurdo", avvenuto in "un luogo deputato alla emergenza sanitaria". Assurdo che "il suo personale e soprattutto i pazienti, alcuni in situazioni critiche, siano esposti a episodi di violenza che peraltro compromettono la continuità assistenziale". 

E ancora: "Il pronto soccorso è stato costretto a rimanere chiuso per alcune ore prima di poter ripristinare il normale funzionamento. L’ospedale Betania rappresenta da oltre 50 anni un presidio sanitario strategico per il territorio della periferia napoletana e dell'area vesuviana, a cui ricorrono oltre 50mila pazienti l'anno, garantisce il Pronto soccorso ginecologico 24 ore su 24 e vi nascono oltre 2000 bambini". Per questo motivo, "è necessario ripristinare il drappello di Polizia o, in mancanza di risorse umane, ricorrere all'esercito in alcuni ospedali della città. Siamo di fronte ad un vero e proprio problema di ordine pubblico". 

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