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Uccide la fidanzata con un coltello e chiama i carabinieri dopo la frenesia omicida

Un uomo ha ammazzato la compagna per poi confessare tutto ai carabinieri in preda a uno stato confusionale

12 Agosto 2021

Carabinieri

Fonte: Twitter

Un uomo di mezza età ha ucciso brutalmente la fidanzata con un coltello e poi ha chiamato il 112 in preda a uno stato confusionale, nel quale ha confessato l'omicidio senza dare ulteriori spiegazioni. Il delitto è avvenuto a Monterotondo Marittimo, in provincia di Grosseto. Le forze dell'ordine stanno cercando di capire quali sarebbero i moventi di un crimine tanto violento, dopo avere trovato la donna dissanguata all'interno della macchina della coppia.

Uccide la fidanzata a Grosseto e poi chiama i carabinieri dopo la frenesia omicida

Tragica notte di sangue dopo che una donna è stata uccisa dal compagno la scorsa notte. Una ferita al collo profonda, sangue sui sedili e sul corpo della donna, ritrovata con fatica dai carabinieri nella notte tra l'11 e il 12 agosto. A dare indicazione del suo corpo è stato il fidanzato stesso che l'ha uccisa. Secondo le prime ricostruzioni l'uomo avrebbe utilizzato un coltello che è stato rinvenuto sulla scena del delitto.

La coppia di innamorati si era trasferita poco tempo fa a Monterotondo Marittimo, in provincia di Grosseto, dove condivideva un appartamento in affitto. In una notte estiva come le altre si trovavano in macchina, probabilmente di ritorno da una serata insieme fuori. Poi forse un litigio, un'incomprensione, e poi la violenza. Non è chiaro come mai l'uomo che ha accoltellato alla gola la 46enne vittima di questo episodio avesse con sé in macchina un'arma da taglio. Ciò che è chiaro però è che intorno a mezzanotte l'ha utilizzato per colpire alla gola la fidanzata, per poi lasciarla morire dissanguata all'interno della loro vettura.

Uomo accoltella la fidanzata e poi si pente, ma per lei è troppo tardi

Una volta rinsavito dalla frenesia omicida, l'uomo deve essersi accorto del gesto indicibile e ha fatto l'inaspettato. Invece di fuggire o tentare di nascondere l'omicidio della fidanzata, alle 00.20 di ieri notte ha chiamato i carabinieri e ha confessato il delitto. "L'ho uccisa, venite, non so dove sono". Uno stato confusionale causato sicuramente dal gesto estremo e che ha fatto intervenire subito la volante dei carabinieri.

L'uomo, 48 anni, è stato trovato dai militari della Compagnia CC di Follonica e del Reparto Operativo Nucleo Investigativo del Comando Provinciale CC di Grosseto. Insieme al Magistrato di Turno hanno analizzato la scena del delitto e hanno trattenuto l'uomo. Oltre al corpo esanime della donna e alle macchie di sangue sulla vettura, l'automobile presentava un vetro rotto, probabilmente infranto durante una lite con un pugno dall'uomo accusato adesso per omicidio.

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