Venerdì, 28 Gennaio 2022

Seguici su

"La libertà al singolare esiste solo nelle libertà al plurale"
Benedetto Croce

Sant'Anna Stazzema, anniversario strage. Il sindaco: "Fermare l'onda d'odio"

Il primo cittadino sta portando avanti una raccolta firme contro la propaganda fascista in Italia

12 Agosto 2021

Sant'Anna Stazzema, anniversario strage.  Il sindaco: "Fermare l'onda d'odio"

La strage di Sant'Anna Stazzema ritorna ogni 12 agosto a bussare alla porta della memoria degli italiani. L'anniversario quest'anno raggiunge la quota di 77 estati, ma la ferita della comunità lucchese continua a pulsare: lo ricorda il sindaco Maurizio Verona, che si è fatto promotore di una raccolta firme che punta ad aggravare il reato di apologia del fascismo e, in generale, di propaganda di stampo nazista e fascista.

L'eccidio di Stazzema portò all'uccisione di 560 civili, tra cui 130 bambini, a opera delle SS, le squadre della morte hitleriane. "Ma l'ideologia che ha portato a quella strage non è stata ancora debellata", denuncia il sindaco di Stazzema. La sua raccolta firme, iniziata in pieno periodo di lockdown lo scorso anno, in pochi mesi ha raccolto 240mila firme, quasi cinque volte la soglia delle 50 mila richieste.

Sant'Anna Stazzema, anniversario strage. Il sindaco: "Fermare l'onda d'odio"

"Sant'Anna di Stazzema ha un record: la strage è avvenuta il 12 agosto 1944, il terzo grado di giudizio del processo è arrivato nel 2007, perché i fascicoli furono persi o, io dico, insabbiati. Ecco, mi auguro che la proposta di legge contro una ideologia criminale non faccia la stessa fine dei fascicoli dell'eccidio", racconta Verona. "Trovo doveroso da parte di un Parlamento democratico quantomeno portare la Pdl in discussione, ma mi auguro che la legge venga approvata".

Per Verona "c'è un enorme bisogno di fermare questa onda nera, che è un'onda di odio. Si continua a spargere odio, e gli episodi quotidiani devono far riflettere, soprattutto per un rappresentante di un territorio che da quell'ideologia è stato così duramente colpito". E spiega, basandosi sul rapporto Eurispes che ha ispirato l'iniziativa: "I dati sono allarmanti: è cresciuto il numero di cittadini che dicono di non sapere cosa è stata la Shoah, c'è una carenza di cultura, c'è un revisionismo storico che ha fatto riemergere i fantasmi del passato. Le leggi ci sono, la legge Scelba e la legge Mancino, ma si continuano a vedere processioni di fascisti e consiglieri comunali che fanno il saluto romano".

"La proposta di legge è utile anche solo per riportare questo tema nel dibattito quotidiano, spiega il primo cittadino, e questa è la strada giusta, mentre sottovalutare il fenomeno e rimanere indifferenti è la strada sbagliata".

Sant'Anna Stazzema, anniversario strage. Mattarella: "mai più orrore e dolore così grande"

"Tanto orrore non potrà mai essere dimenticato. È iscritto nel testimone che le generazioni più mature consegnano ai giovani. In tanto dolore, in questo abisso di disumanità, affondano le radici della libertà riconquistata, nel nostro Paese e in Europa, afferma il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. "La Repubblica nasce proprio nel ripudio della cultura di morte, della volontà di potenza spinta fino a divenire ideologia dell’annientamento. L’Europa divenuta comunità è la risposta pacifica e lungimirante a quel nazionalismo che tanti conflitti ha generato nel nostro continente", prosegue il capo dello Stato.

"La Repubblica oggi si inchina davanti al sacrario di Stazzema. Un sentimento profondo unisce gli italiani ai familiari delle vittime dell’eccidio e ai valorosi superstiti che per tutta la vita hanno portato il fardello di un dolore così grande, continuando a spendersi per far conoscere, per ricordare, per trasmettere, con la forza della loro testimonianza, il messaggio più semplice e potente: mai più", afferma il capo di Stato.

"Il riscatto dall’oppressione e da tante sofferenze fu possibile grazie allo spirito di solidarietà e giustizia, al rispetto dei diritti inviolabili, che il nostro popolo seppe far prevalere. La democrazia e la libertà richiedono ora di essere continuamente alimentate da valori civili e dal senso di comunità. Anche per questo, la memoria dei momenti più drammatici resta un patrimonio prezioso anche per affrontare le sfide dei tempi nuovi e delle necessarie innovazioni", ha concluso.

Commenti Scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

Articoli Recenti

Più visti

x